AREA DELLA CEMENTERIA, I 5 STELLE: UN SILENZIO ASSORDANTE

Cronaca -

Riceviamo e pubblichiamo dall'Associazione Monopoli 5 Stelle:

Parafrasando una splendida canzone di Antonello Venditti, l’Associazione Monopoli 5 Stelle intende sollevare il velo sull’assordante silenzio amministrativo che grava sull’area dell’ex cementeria e sugli Oleifici Marasciulo. La cosiddetta zona P1 del nuovo Piano Regolatore. Quello che si sta consumando sotto il naso di tutti i cittadini monopolitani e senza che venga spesa una sola parola dagli organi competenti riguarda lo scempio in corso di approvazione da parte del Consiglio Comunale con la complicità del Governo Regionale pugliese che ha pensato bene di arricchire ulteriormente la pietanza con una nuova Legge Regionale n. 37 del 5 dicembre 2016 dall’altisonante titolo di “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del pat rimonio edilizio residenziale” Si sarebbe fatto prima a chiamarla col suo vero nome ossia condono edilizio sui generis. Questa norma ha la sua importanza nel quadro a tinte fosche che si va delineando.

Ma come si inserisce quest’ultima furbata PD regionale e Centro Destra locale con la situazione
dell’ex cementeria e affini? Cosa avrebbe dovuto essere invece?

E’ presto detto. Facciamo un piccolo passo indietro.

Il Prof. Oliva, strattonato per la giacca da ogni ambito edilizio o pseudo tale, durante la composizione del nuovo Piano Regolatore, aveva messo in guardia da una previsione urbanistica che da un lato non ha inteso riconoscere la possibilità di utilizzo delle volumetrie esistenti nell’area degli ex oleifici Marasciulo se non per volumetrie asservite a destinazioni urbanistiche di servizio PORTUALE e dall’altro aveva concesso invece questa possibilità nell’area adiacente all’ex cementeria, ossia a ridosso del centro Murattiano. Questa scelta, avversata dall’urbanista incaricato di redigere il PUG, fu invece perseguita ed operata dai nostri baldi consiglieri comunali di maggioranza, con in testa il Sindaco, che decidono invece in Consiglio Comunale che la fetta di torta è troppo ghiotta per lasciarla invece in pasto ai cittadini di Monopoli con la creazione invece di opere pubbliche asservite alle attività portuali. E allora via con accorpamenti edilizi tra Oleificio e Cementeria in grado di attivare quell’accordo di programma che la Solemare srl (società proprietaria delle aree de quo) effettivamente attiva ma che stranamente finisce per definire le utilità private prima che quelle di interesse collettivo.

Ora, l’art. 34 D. Lgs. 18.08.2000 n. 267 (che definisce invece le specificità in relazione alla approvazione di ciò che dovrebbe essere un ACCORDO DI PROGRAMMA) comporta la dichiarazione di PUBBLICA UTILITA’, indifferibilità e urgenza degli interventi previsti. L’accordo dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso di confronti e mediazioni tra enti e tra interessi diversi che trovano unicità di intenti su obiettivi e programmi o progetti condivisi. Le modalità degli incontri, delle conferenze di servizio, delle conferenze dei sindaci e di ogni altra relazione avviata, devono essere un mezzo agile di confronto dove l’interesse sia quello di porre al centro delle discussioni il problema dell’interesse pubblico e non il formalismo e la difesa di ruoli e privilegi. Chiarito dunque che un ACCORDO DI PROGRAMMA implica una dichiarazione di PUBBLICA UTILITA’ qualcuno degli artisti dell’urbanistica mordi-e-fuggi che definirà lo scempio della Città per i prossimi 50 anni dovrebbe far capire ai cittadini dove ha visto la pubblica utilità di quest’altra opera di interesse esclusivamente privato.

Evidentemente la vision della maggioranza è chiara agli stessi, ma oscura se non maleodorante o peggio per il resto della Città. Ora, come se non bastasse tutto ciò, una norma di legge regionale intesa a rilanciare il settore edilizio (cosa di per sé auspicabile) viene nuovamente storpiata ed asservita ai grandi interessi. Già la Legge Regionale sul cosiddetto Piano Casa, nata male, aveva esteso le nuove possibilità edilizie a tutto il territorio, incluse le aree dove si sarebbe potuto intervenire solo con i Piani Urbanistici Esecutivi (PUE), inclusa dunque l’area portuale. Non solo. L’amministrazione Romani aveva la possibilità di emendare la Legge Regionale in diminuzione, soprattutto in presenza di un Piano Urbanistico Generale recentissimo. Ma, si sa, l’appetito vien mangiando. E dunque in altro Consiglio Comunale e precisamente in quello del 14.03.2017,
su proposta del Consigliere Morga, Presidente della Commissione e con parere favorevole di tutti i membri ad esclusione di Pennetti e Indiveri che si astengono, vengono proposte due modifiche SOSTANZIALI:

1. La norma originale prevedeva che il Piano Casa non potesse essere applicato per quegli immobili che alla data del 1° Agosto 2016 non fossero già esistenti e la cui “fine lavori” non fosse già stata depositata alla Città Metropolitana. NORMA CANCELLATA. Per cui ora ogni rudere, ogni immobile inagibile ed esistente magari solo con plinti, fondazioni e solai potrà usufruire della nuova Legge come modificata dal Consiglio Comunale. Con nuova premialità in metri cubi.
2. Viene derogato il limite alle altezze originariamente previste dal nuovo PUG.

Allora ricapitoliamo quali miglioramenti ha avuto negli ultimi anni di Governo Romani la Solemare srl:

A. I diritti edificatori ricadenti in area P1 (portuale) passano da circa 12.680 metri quadri a quasi 55 mila;
B. Quelli destinati alle residenze passano da meno di 4 mila a circa 16 mila;
C. Quelli commerciali vengono quasi triplicati fino a circa 24 mila metri quadri;
D. Vengono derogate le altezze dei manufatti a costruirsi, con esclusione del solo Centro
Murattiano;
E. Viene derogata la norma che prevedeva, per garantirsi una premialità in metri cubi, l’ultimazione
lavori per i manufatti esistenti entro il 1 Agosto 2016.

Vorremmo dunque proporre alla Amministrazione Romani alcune semplici domande che riguardano tutti i Cittadini di Monopoli. E proporre anche delle soluzioni in compensazione collettiva a quanto sta avvenendo.

1) Qualcuno è in grado di spiegare ai cittadini dove sarebbe l’interesse pubblico di questo accordo di programma teso ad edificare palazzine a ridosso dell’area portuale? Il fatto di avere una piazza o una “rambla” come qualcuno la chiama a ridosso dell’area della cementeria? Poca roba.

2) Quali sono gli accordi che sembra si stiano proponendo in ambito di Autorità Portuale del Levante
in merito all’asservimento di aree demaniali portuali al complesso edilizio che vorrebbero costruire?

3) Che ne è stato delle PREVISIONI NORMATIVE approvate nel Piano Urbanistico Generale di Monopoli ed in particolare che ne è stato della previsione dell’art. 26/P che prevedeva, per le aree sottoposte alla redazione di Piani Urbanistici Esecutivi (PUE), tra cui l’intera area portuale, un UNICO SCHEMA DI ASSETTO?

4) Che ne è stato delle PREVISIONI NORMATIVE dell’art. 7/P delle Norme Tecniche di Attuazione che, prevedono un unico schema di assetto per il Porto con evidenza delle urbanizzazioni primarie e secondarie, la cessione di superfici di compensazione al Comune e le aree di edilizia residenziale sociale?

5) Che ne è stato delle previsioni integrate delle aree P2 ossia del Porto Turistico?

6) Che ne è stato del Piano Regolatore Portuale che avrebbe dovuto armonizzare tutti gli interventi
per l’intero sistema portuale, inclusa l’edilizia residenziale, commerciale e terziaria?

7) Che ne è stato dell’estensione di tale (mancante) unico schema di assetto alle aree destinate alla cantieristica navale (P3 e P4)?
8) Come si collega l’operazione Cementeria-Oleifici Marasciulo alle volumetrie che sempre la medesima società intende far atterrare in Contrada Lamalunga, nei pressi del sito ove si vorrebbe edificare un nuovo mega ospedale?

9) Può inoltre un’amministrazione a fine mandato decidere su questioni di vitale importanza per la Città di Monopoli e che rischiano di vedere la Città sfregiata per interessi privati e per i prossimi 50 anni?

Se l’Amministrazione comunale intende proseguire dunque nella direzione di concedere effettivamente queste possibilità edificatorie alla società proprietaria di dette aree, l’Associazione Monopoli 5 Stelle ritiene che il Sindaco debba mettere sul piatto della bilancia una robusta e sostanziosa contropartita in termini di opere pubbliche da realizzare a spese dei privati e da cedere al Comune di Monopoli, quale ad esempio, un Porto Turistico integrato con la Città e concordato con tutti i proprietari delle aree ricadenti negli ambiti di cui trattasi (P1, P2, P3/4). Monopoli non può accontentarsi della realizzazione di una piazza e di qualche marciapiede a ridosso dell ’area dell’ex cementeria in cambio di una nuova volumetria chiaramente ipertrofica concessa ai privati.

Solo in questo caso si configurerebbe un eventuale interesse pubblico (ex Comma 6 Art. 34 D. Lgs. 18.08.2000 n. 267) alla realizzazione di questi progetti che renda in qualche modo lecita l’attivazione di quell’accordo di programma che si vorrebbe far digerire alla Città di Monopoli.

Ogni altro arzigogolamento politico-legale sulla faccenda risulterebbe una forzatura amministrativa in soccorso ad un intervento privato senza alcun rispetto dell’interesse collettivo della Città di Monopoli. Da sottoporre eventualmente al vaglio degli organi competenti.

Associazione Monopoli 5 Stelle

 

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