ASL, VALUTAZIONE POSITIVA PER TUTTI I DIRETTORI GENERALI

Cronaca -

di Nino Sangerardi

“La valutazione complessiva risulta positiva per tutti i direttori generali sottoposti a verifica”. Parole scritte nel verbale conclusivo firmato dalla Commissione di esperti e inviato alla Giunta regionale pugliese.

I direttori sono Vito Montanaro dell’Asl  Bari, Giuseppe Pasquale Asl Brindisi,Ottavio Narracci Asl Bat,Stefano Rossi Asl Taranto,nominati il 10 febbraio 2015.

L’operazione di controllo è stata fatta sui primi diciotto mesi dal giorno di notifica dell’incarico manageriale. Due le opzioni per ciascun progetto  di mandato attribuito ai direttori : obiettivo raggiunto,obiettivo non raggiunto.

La valutazione diventa negativa nel caso in cui gli obiettivi non conseguiti risultano in misura superiore al 20% del totale di quelli assegnati.

Tra i documenti utili per l’esame del lavoro dei direttori si includono le relazioni di quest’ultimi,l’opinione delle Conferenze dei sindaci delle Asl,documenti considerati rilevanti.

Le Conferenze dei primi cittadini delle Asl di Bari e Bat e Brindisi e Taranto hanno espresso parere favorevole in merito alla disamina di metà missione in capo ai direttori generali.

Pertanto i tre commissari esperti—Lucia Bisceglia dirigente ARES Puglia(agenzia regionale sanitaria),Mario Lerario dirigente Provveditorato economato della Regione e Giancarlo Ruscitti commissario straordinario di ARES il quale in dato 20 febbraio 2017 rinuncia alla mansione in quanto designato direttore dipartimento salute della Regione, sostituito da Giovanni Gorgoni commissario straordinario ARES Puglia—al termine dei lavori di analisi stabiliscono che “ risultano superati gli obiettivi vincolanti a pena di decadenza per tutti i direttori”.

Si rilevano alcune eccezioni. Obiettivo numero 4 sul contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale : non raggiunto per l’Asl di Taranto. Qui si evidenzia un incremento,seppure limitatissimo, pari allo 0,17% mentre per tutte le altre Aziende sanitarie “ si registra una riduzione,per quanto lieve”.

Obiettivo numero 8, con al centro i programmi di screening con adeguamento agli standard nazionali: non conseguito per l’Asl di Brindisi. Si giudica non idoneo sia lo screening del carcinoma della cervice uterina e sia quello del carcinoma mammario,chiarendo che—come per tutte le Asl—a partire dal gennaio 2015 è stato avviato un processo di riorganizzazione e che la campagna di chiamata attiva è partita da gennaio 2017.

Solo per l’Asl di Taranto entrambi gli screening riportano un giudizio di adeguatezza. Per le Asl di Bari e Bat emerge uno screening buono riguardo la cervice uterina ma non quello del carcinoma mammario: comunque nella nota si specifica che  “gli sforzi profusi fanno ipotizzare il raggiungimento dei target nazionali”.

Quindi la Commissione attesta che “ Gli obiettivi di mandato risultano pienamente raggiunti dai direttori delle Asl di Bari e Bat, 8/9 risultano raggiunti dai direttori delle Asl di Brindisi e Taranto,con una percentuale pari all’89% degli obiettivi assegnati. La valutazione complessiva è positiva per tutti i direttori sottoposti a verifica”.

 

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