Bus studenti e distanziamento, la solita (pericolosa) farsa all'italiana. Video

Cronaca -

Distanze di sicurezza sui mezzi di trasporto destinati agli studenti? Neanche a parlarne, almeno a sentire quel che ci racconta una mamma (ne conosciamo l'identità, ma non ne riveliamo il nome a tutela della sua figlia minore), facendolo anche vedere in un brevissimo video. Ecco la sua storia."Sono una mamma pugliese di tre figli - afferma - e sarei curiosa di sapere come è stato risolto il nodo trasporti.

Le regole sui bus, soprattutto quelli scolastici, notoriamente strapieni, dovrebbero garantire il distanziamento, le persone dovrebbero sedersi una fila si ed una no, giusto? Se prima gli autobus erano strapieni anche di persone (studenti) in piedi, oltre che di persone sedute, mi domandavo: ma la compagnia di trasporti è stata messa in condizione di raddoppiare le corse, al fine di garantire il giusto distanziamento ed il necessario servizio a lavoratori e studenti?

Mia figlia prende il bus per andare e tornare da scuola (Ostuni (Br)-Fasano (Br)-Monopoli (Ba)), con cambio bus a Fasano. Nel video che ha girato, l'autobus è  stracolmo di gente seduta in tutti i posti ed in piedi nel corridoio e, sempre mia figlia, mi racconta di autobus stracolmi che a volte scelgono di non fermarsi lasciandoli a terra (a discrezione dell'autista).  Inoltre, non vi è un bus aggiuntivo per garantire la corsa di quello specifico orario (orario legato ad ingresso ed uscita da scuola), semplicemente si deve attendere il bus previsto per la corsa successiva, tutto ciò impedendo loro di arrivare per tempo a scuola o a casa al ritorno, facendo saltare le previste coincidenze e quindi lunghe, lunghissime attese per strada alle fermate (ed ancora non piove)! La ragazzina ha 14 anni ma la contraddizione la vede da sola: "mamma a scuola dobbiamo entrare scaglionati, in aula dobbiamo stare distanti e con mascherina, poi sul bus appiccicati come sardine". Che ottimo esempio di civiltà e coerenza, di rispetto delle regole (a discrezione dell'autista) stiamo dando ai nostri figli".

Un pasticcio, insomma, frutto della disorganizzazione di chi, in questo momento, pare si stia affidando più al destino che a una seria pianificazione dei servizi a disposizione del cittadino, minori compresi. 

bus 29settembre2020

 

Per commentare accedi con i tuoi dati, se non sei registrato puoi farlo qui.

 

 

Monopolipress.it - Testata giornalistica on line registrata al tribunale di Bari il 19-11-2012 - Nr. R.G. 2676/2012 - Num. Reg. Stampa 43
Direttore responsabile Ruggero Cristallo, Ass. culturale Talento Inedito Editore C.F. 93449380729 - Contattaci - redazione@monopolipress.it
      
Powered by ActiWeb