CONCORSO PER VIGILI, CHIARISCE IL COMANDANTE

Cronaca -

di Michele Cassano*

All’Amministrazione Comunale è pervenuta da parte di un consigliere comunale la richiesta di riaprire i termini per la presentazione della domanda per il concorso per la polizia locale, in quanto, si sostiene, la formulazione dell’avviso, per quanto riguarda la conoscenza della lingua, sarebbe poco chiara e avrebbe tratto in inganno alcuni potenziali aspiranti. In primis, al fine di fare chiarezza sui dubbi sollevati sul bando di concorso per la Copertura di n. 10 Posti da Agente di Polizia Locale (e non vigile urbano, sic!) e di rassicurare le 859 persone (tante sono le domande pervenute) che hanno ben inteso che non era richiesta alcuna certificazione in quanto la selezione è solo per esami (sic!), mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni, già espresse in Consiglio Comunale. Dal 2017 la prova di lingua in inglese è diventata la regola, rendendo residuale la prova in altre lingue e solo se il bando lo prevede esplicitamente; l’articolo 37 del Testo unico sul pubblico impiego (D.lgs. 165/01), modificato dal decreto “Madia” n. 75/ 17, prevede “ … i bandi di concorso per l’accesso alle pubbliche amministrazioni prevedono l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese, nonché, ove opportuno in relazione al profilo professionale richiesto, di altre lingue straniere”. Ormai tutti i piani di studio universitari, i colloqui di lavoro e anche la totalità dei concorsi pubblici prevedono la prova di lingua straniera, in particolar modo di lingua inglese; la competenza della conoscenza richiesta può variare da livello A1, A2 (waystage) a livello C2 (mastery) in base al Quadro europeo di riferimento per le lingue straniere.

Il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), conosciuto come Framework, è un sistema descrittivo impiegato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera europea; il Framework ha lo scopo principale di fornire un metodo per accertare e trasmettere le conoscenze che si applichi a tutte le lingue d’Europa; nel novembre 2001, con una risoluzione del Consiglio d’Europa, si è raccomandato agli Stati Membri di utilizzare il QCER per costruire sistemi di validazione dell’abilità linguistica. I sei livelli di competenza (A1, A2, B1, B2, C1, C2) e i tre livelli intermedi (A2+, B1+, B2+) articolati nel QCER sono utilizzati in tutta Europa come parametri di valutazione delle conoscenze linguistiche. Chiunque ha la possibilità di scoprire il proprio livello di inglese parlato e scritto al fine di autocertificare e/o inserire tale livello nel proprio CV o in domande di concorso (livello QCER), semplicemente sottoponendosi ad un test di autovalutazione dell’inglese, utilizzando la griglia ufficiale messa a punto dal Consiglio d’Europa. Nella redazione del bando di concorso de quo, si è ritenuto di fare un buon servizio alla Città di Monopoli, visitata da decine di migliaia di turisti stranieri; questa dirigenza ha ipotizzato, inoltre, che la nostra Città, a forte vocazione turistica, potesse ben aspirare ad assumere agenti di Polizia Locale con capacità linguistiche di livello B1 per poter rispondere meglio alle esigenze di accoglienza internazionale. La conoscenza della lingua a livello B1 è stata autocertificata nella domanda di iscrizione (è così dal 2000 ai sensi del DPR 445/00!) e poi sarà verificata, in sede di prova orale, alla presenza di un membro esperto da nominare per far parte della Commissione di Concorso.

La scelta adottata dal Comune di Monopoli è stata già praticata da altri enti locali, quali, a mero titolo esemplificativo: il Comune di Cagliari (10 posti da agente di Polizia Locale), “art. 6 Nell’ambito della prova orale verrà accertata anche la conoscenza della lingua inglese, di livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) e dell’uso sistemi informatici più diffusi, quindi valutata la conoscenza delle potenzialità connesse all’uso delle tecnologie, in relazione ai processi comunicativi in rete, all’organizzazione e gestione delle risorse, al miglioramento dell’efficienza degli uffici e dei servizi”; la Provincia di Treviso, “art. 9 Inoltre, in sede di prova orale si procederà all’accertamento, ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. 165/2001, della conoscenza della lingua inglese, a livello minimo corrispondente al B1 del quadro comune europeo di riferimento, e delle conoscenze informatiche sulle applicazioni ed apparecchiature più diffuse”; l’Università di Genova, “art. 1 conoscenza della lingua inglese almeno a livello B1”; e, colpo di scena! Il Senato della Repubblica (febbraio 2020), “art. 10 I candidati ammessi al concorso sono chiamati a sostenere la prova preliminare consistente in 50 quesiti attitudinali a risposta multipla. I predetti quesiti sono in numero (…) di 10 volti ad accertare la conoscenza della lingua inglese in un grado non inferiore al livello di competenza B1 di cui al ‘Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue’ (CEFR)”. In conclusione, si ritiene che non esistono motivi che possano giustificare la sospensione e la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione per 10 agenti di Polizia Locale, anche perché eventuali dubbi avrebbero potuto essere chiariti con una semplice telefonata o mail allo scrivente.

*Comandante della Polizia Municipale di Monopoli

 

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