CORONAVIRUS E CURA DEL CORPO, L'INVASIONE DEGLI ABUSIVI

Cronaca -

di Massimiliano Amodio*

E’ un periodo di restrizioni e di sacrifici per tutti, soprattutto per i piccoli imprenditori, per gli artigiani.  Loro sono quelli che più stanno soffrendo perché, nonostante costituiscano l’ossatura del sistema produttivo italiano, in questo momento storico non hanno alcuna tutela, per loro non è stato ancora previsto un paracadute che possa attutire adeguatamente le ripercussioni economiche che potrebbero mettere in crisi le loro attività e il sistema che ruota attorno. 

E’ proprio così: ogni singolo imprenditore è il centro di un sistema solare; questo sistema e composto dai suoi dipendenti, dal suo commercialista, dal suo consulente del lavoro, dal suo consulente della sicurezza, dal suo avvocato, dalla sua associazione di categoria, dalla sua banca, dal proprietario del locale condotto in affitto, dallo Stato. Questo sistema non esisterebbe senza l’imprenditore e pertanto dobbiamo utilizzare tutti i sistemi per tutelarlo anche contro lo spettro dell’economia sommersa. 

L’abusivismo non conosce soste; non si ferma, infatti, neanche durante i giorni festivi e durante le emergenze, anzi in questi casi moltiplica le sue performances a tutto danno delle imprese regolari chiamate a soddisfare il fisco anche per chi non versa tasse. 

Le cifre sono allarmanti e svelano uno scenario straordinariamente grave: l’economia sommersa nel nostro settore ha un picco di oltre 1 milione di irregolari che danneggiano in modo quasi irreversibile le imprese dei servizi alla persona (estetisti, parrucchieri, podologi) ma anche tutte le altre figure professionali dell’impiantistica e della riparazione. 

I settori dell’acconciatura e dell’estetica danno vita a questo sistema, quindi il mio è un invito a tutti i cittadini ad avere pazienza perchè arriverà il giorno in cui i nostri parrucchieri e le nostre estetiste potranno nuovamente accoglierci nei loro centri, pronti come non mai a soddisfare le nostre esigenze. 

Non affidiamoci a coloro che hanno deciso di non essere imprenditori, di non essere il centro di un sistema ma di restarne all’ombra. 

Niente tasse, né contributi, nessuna autorizzazione o permesso, gli abusivi sottraggono risorse allo Stato, fanno concorrenza sleale ai veri imprenditori, danneggiano i consumatori

Una piaga endemica nel nostro Paese, che in questi ultimi anni, e attualmente, è in crescita costante. 

Non facciamo entrare nessuno in casa, fermiamo insieme il fenomeno degli operatori del benessere abusivi. 

Confartigianato Imprese Monopoli 

 

 

 

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