CORONAVIRUS, LE PROPOSTE DEL PD MONOPOLITANO

Politica -

Riceviamo e pubblichiamo dal Pd di Monopoli:

La crisi economica provocata dalla diffusione pandemica del Covid 19 ha determinato una serie di conseguenze negative sulle fasce più deboli della società e colpito pesantemente molte attività produttive, categorie professionali, con ricadute sull’occupazione.

In particolare, nella nostra Città, il prolungarsi delle misure di contenimento del contagio, prescritte dal Governo nazionale, i rigidi strumenti di limitazione alla circolazione delle persone hanno comportato la chiusura di tantissime attività produttive e commerciali, gran parte delle quali fortemente impegnate nel settore del turismo, della ricettività, della ristorazione, dell’abbigliamento, ecc.

I riflessi economici e sociali della chiusura prolungata delle attività ha condannato, di fatto, al licenziamento molti lavoratori e rischia di compromettere irrimediabilmente la stabilità e le prospettive economiche di esercizi commerciali e imprese che, nel frattempo, hanno dovuto e continuano a sostenere l’enorme peso di oneri finanziari, fitti passivi e costi fissi, oltre che oneri fiscali.

A tal punto, è plausibile immaginare che molti di questi esercizi non avranno la possibilità di riaprire i battenti nella cosiddetta fase 2, per mancanza di liquidità e per la ovvia e naturale gradualità del risveglio del mercato.

Uno scenario del genere rischia di essere estremamente deleterio per l’economia monopolitana che è fortemente basata sul commercio, sul turismo, sulla ricettività alberghiera, sulla ristorazione, vanificando gli sforzi che in questi anni operatori pubblici e privati hanno profuso al costo di grandi sacrifici per rilanciare la nostra Città nel panorama turistico nazionale ed internazionale.

Le attività legate al commercio e al turismo in generale, come noto, hanno occupato migliaia di lavoratori a tempo indeterminato, stagionale e con altre formule contrattuali.

Pertanto, un crollo di tutto l’indotto legato a questi settori avrebbe costi sociali ed economici altissimi, con ricadute serie e immediate sull’occupazione.

Il Governo nazionale e regionale hanno previsto interventi di sostegno per tutte le categorie con apposite misure volte a garantire il sostentamento delle categorie meno abbienti, dei disoccupati, e di coloro che non hanno alcuna forma di reddito.

In tale ottica e con questa finalità, il Comune di Monopoli ha destinato il contributo nazionale, pari ad €. 386.000 circa, alle categorie più disagiate - così come previsto - mediante la distribuzione di buoni spesa, per il tramite dei Servizi Sociali, previo apposito regolamento, oltre a tutti gli interventi sociali già previsti dal bilancio comunale.

La Regione Puglia, da parte sua, ha trasferito al Comune di Monopoli ulteriori €. 123.000 circa, con il medesimo fine di combattere l’emergenza covid 19, ma senza vincolare rigorosamente detto stanziamento ad interventi mirati, come avvenuto per il contributo nazionale, definendo tale aiuto “complementare” rispetto al precedente.

In tale ottica, il Pd di Monopoli, pur ritenendo prioritaria la tutela delle fasce più fragili e il sostentamento delle categorie meno abbienti, consapevole che questa situazione eccezionale ed imprevista ha profondamente modificato i contorni della mappa del fabbisogno e delle criticità nel nostro territorio comunale, ritiene che sia necessario preoccuparsi della tenuta di quel delicato sistema legato alla piccola impresa e al commercio, che in questi anni hanno rilanciato della nostra Città e che, tradizionalmente, ne costituiscono il nerbo e la principale vocazione.   

Per questo, invita l’amministrazione comunale e tutte le forze politiche a valutare la possibilità, fermo restando, tutti gli altri interventi a sostegno delle fasce sociali meno abbienti, di destinare i suddetti fondi regionali a favore delle attività commerciali, compresi i commercianti ambulanti (categoria spesso bistrattata in questa Città), della ristorazione e turistiche, nonché dei lavoratori autonomi e degli artigiani nelle forme e con le modalità che saranno fissate in un apposito regolamento che individui pochi e chiari parametri (fatturato, salvaguardia dei livelli occupazionali, costi di locazione dei locali entro cui si svolge l’attività, ecc.).

Si tratta di un input che sarà posto all’attenzione della “Commissione COVID 19” da parte del nostro rappresentante in Consiglio, quale contributo fornito nell’ottica del più volte auspicato clima di collaborazione che, in questo momento, dovrebbe vedere tutte le forze politiche impegnate nel cercare di ridisegnare gli scenari prossimi futuri della nostra Città.

Questo “patto” funzionerà soltanto se agli auspici seguiranno, coerentemente, quelle concrete determinazioni che i cittadini si aspettano dalla classe politica, indistintamente.

 

 

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