CORTE DEI CONTI, LE CRITICITA' DELL'HUB PORTUALE DI TARANTO

Notizie dalla Puglia -

di Nino Sangerardi

Il documento della Sezione centrale della Corte dei Conti analizza lo stato di realizzazione dell’opera infrastrutturale con la centro il porto di Taranto.
Sono cinque interventi volti al potenziamento strutturale, tecnologico e di servizi.Mirano a trasformare il porto in Hub (fulcro,elemento centrale) , quale nodo prioritario inserito nel corridoio scandinavo-mediterraneo all’interno della rete denominata Trans-European Network-Transport -Ten-T.

Il primo intervento realizzato ha per oggetto la piattaforma logistica. Inaugurata il 2 dicembre 2015, ma non risulta ancora collaudata e non è agibile in quanto privo di allacciamenti ai pubblici servizi.Quest'ultimi sono in corso di completamento a seguito della recente ultimazione dei lavori (in ritardo rispetto alla data prevista), relativi al secondo intervento (strada dei moli) aperto il 29 settembre 2017.

La relazione dei magistrati contabili mette in luce una serie di criticità, che hanno inciso negativamente sui tempi prestabiliti e sulla compiuta realizzazione dell’opera.
Principalmente riguardano la dilatazione dei tempi per l’approvazione delle progettazioni e per la definizione delle procedure di realizzazione degli interventi. Il progetto definitivo è stato approvato nell’agosto 2011, a distanza di più di sette anni dal via libera al progetto preliminare (dicembre 2003).
Si rileva la stasi nell’utilizzo delle risorse finanziarie complessivamente disponibili. Dalla data di inizio dei lavori (30 agosto 2013) sono stati effettuati pagamenti, per un totale di 122,6 milioni, che rappresenta il 56 per cento del finanziamento complessivo di 219,1 milioni.
La spesa complessiva sostenuta a carico del bilancio dello Stato,comprensiva degli oneri fiscali e degli oneri per il finanziamento dei mutui, ammonta a 136,2 milioni, pari al 62 per cento del finanziamento.
La Corte infine ha invitato il Ministro dei trasporti,Graziano Delrio, e le competenti strutture organizzative ministeriali all’adozione di tutte le necessarie azioni-- in tema di coordinamento, gestione, controllo e monitoraggio-- per eliminare le criticità segnalate.
I Giudici sollecitano, in particolare, la messa in opera," ... sul piano organizzativo dei raccordi fra i diversi soggetti interessati all'opera infrastrutturale tarantina".
A questo punto ci si chiede : se non si risolvono al più presto(una data certa,documentata non esiste) le problematiche evidenziate dalla Corte dei Conti in che modo si potranno rendere fruibili le molto pubblicizzate Zone economiche speciali di Taranto e Bari e Brindisi e Matera,a tutt'oggi in attesa del decreto attuativo che dovrebbe firmare il Governo presieduto da Paolo Gentiloni Silveri?

 

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