EX CEMENTERIA, LA CONTRARIETA' DEL COORDINAMENTO DEI GRUPPI CIVICI

Cronaca -

Riceviamo e pubblichiamo:

Come preannunciato, mercoledì 16 gennaio si è tenuta in Regione la seduta conclusiva della Conferenza di servizi relativa al piano di riqualificazione delle aree dell'ex Cementeria presentato dalla società Solemare.
Per l’assetto urbanistico che assumerà la città di Monopoli all’esito di tale accordo di programma, è indubbio che siamo di fronte ad una trasformazione di assoluta importanza strategica, tanto per estensione e quantità edilizie, quanto per il posizionamento degli interventi nel cuore della città consolidata e a ridosso del bacino portuale.
Mossi da tale consapevolezza e nell’esercizio del ruolo di “controllori” che la città ci ha affidato e che svolgiamo non solo nell’interesse primario del bene della città ma anche a garanzia dello stesso investimento privato, abbiamo ritenuto necessario essere presenti con una nostra rappresentanza all’incontro svoltosi mercoledì scorso in Regione, cosa che ci ha consentito di renderci direttamente conto del reale stato dell’arte e delle criticità ancora non risolte.
In premessa non possiamo non ricordare che giungiamo oggi alla conclusione di un tormentato iter che affonda i suoi ritardi e i suoi molteplici cambi di rotta nella impostazione che la precedente amministrazione comunale ha inteso fin da subito imporre all’intero procedimento, delegando in toto ai promotori privati la progettazione dell’intera area, nonostante questa fosse per la maggior parte di proprietà pubblica e massimamente comunale.
I limiti e gli effetti di tale impostazione sono emersi in tutta la loro evidenza anche nell’incontro svoltosi mercoledì in Regione, dove con un assordante silenzio degli stessi Uffici regionali si è “consacrata” la “misera” contropartita che riceverà la comunità (consistente in una area verde, nella cessione dell’immobile ex Gaslini, oltre ad un locale di 250 mq e al “regalo” delle ciminiere la cui manutenzione peserà a vita sui monopolitani), così definitivamente mortificando quel tanto decantato “interesse collettivo” che anche l’attuale amministrazione comunale ha mostrato di non tutelare.
Riteniamo inoltre che la Conferenza di servizi si sia chiusa, lasciando ancora aperti sul tavolo alcuni aspetti irrisolti, che avrebbero dovuto trovare soluzione in tale sede e che invece per la foga di dover a tutti i costi chiudere l’istruttoria sono stati demandati alle fasi esecutive di progettazione.
“Mi chiedo - dichiara il consigliere Francesco Tamborrino, presente all'incontro in rappresentanza delle civiche Contento per Monopoli, Monopoli Civica e Insieme per Monopoli - come sia stato possibile chiudere la Conferenza di servizi di fronte ad osservazioni di non poco conto come quelle ascoltate dai responsabili della Sovrintendenza, secondo cui il piano mancherebbe di una caratterizzazione e che addirittura mancherebbe un disegno di “cucitura” dei diversi interventi previsti.”
“Si tratta - continua il consigliere - di aspetti di estrema importanza che attengono l’assetto generale del piano e non la fase esecutiva della progettazione, ragione per cui non comprendiamo come la stessa Sovrintendenza, a cui va riconosciuto il merito di essere stata fin’ora una fondamentale sentinella dell’interesse pubblico, abbia potuto consentire che tali aspetti non fossero risolti già in sede di Conferenza.”
Prendiamo atto, infine, con soddisfazione che è stata ormai fatta propria da tutti gli Enti seduti alla Conferenza la proposta di rimettere alla progettazione pubblica, tramite strumenti come il Concorso di idee o di progettazione, tutta la parte che riguarda gli spazi liberi e i contenitori ricadenti sulle aree comunali, così come i nostri Gruppi civici, per primi, avevano chiesto nel Luglio scorso al Sindaco di Monopoli.
Tale strumento, sulla cui attuazione vigileremo attentamente, potrà sviluppare nella cittadinanza e negli enti sovraordinati un alto grado di consapevolezza degli obiettivi e, di conseguenza, un’aperta condivisione del programma da attuare, senza dubbio con ricadute favorevoli anche sull’iter di attuazione della progettazione privata.
“Utilizzeremo i prossimi giorni, fino al Consiglio comunale in cui si discuteranno gli esiti della Conferenza di servizi - dichiarano i rappresentanti delle Civiche di opposizione - per approfondire ulteriormente i contenuti dell’accordo di programma, poiché siamo consapevoli che, oltre ai ritardi e alle occasioni perse che non mancheremo di ricordare, resta l’opportunità di una trasformazione urbanistica di assoluta importanza per la città, che deve richiedere da parte di tutti una presa di posizione ragionata e scevra da assolutismi.”
Infine, sull’argomento il consigliere Claudio Licci ci tiene a precisare: “È noto il mio rapporto di stretta parentela con alcuni soci della Società interessata dall’accordo di programma, motivo per cui preannuncio che per ragioni di opportunità oltre che di incompatibilità formale, ho deciso che mi asterrò dal commentare l’argomento; ciò, non senza confermare la mia piena e leale collaborazione ai colleghi Consiglieri di opposizione nell’unico interesse dei cittadini che insieme al mio gruppo rappresento.”

IL COORDINAMENTI DEI GRUPPI CIVICI

 

 

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