"IL BALLO DI SAN VITO", EVENTI DA NON PERDERE NEL FINE SETTIMANA

Cronaca -

Tra la pizzica del Salento e la Taranta del Gargano c'è il Ballo di San Vito a San Vito di Polignano a Mare che torna con tutta la sua forza venerdì 30, sabato 31 agosto e domenica 1^ settembre 2019. Ingresso libero.       Una tre giorni che regalerà al pubblico tanto divertimento tra concerti, laboratori di pizzica, mercatini artigianali, stand enogastronomici, arte e gusto. Giunto alla VII edizione, quest’anno ospita Fish-Experience, attività Gal Seb. Protagonista è la musica popolare, quella contadina trasmessa oralmente, cantata nei campi e danzata per fare festa insieme e socializzare, che non può e non deve essere circoscritta solo ad alcune aree geografiche pugliesi. La musica non ha confini, ha certamente inflessioni dialettali diverse, coreografie innovative e al passo con i tempi ma le voci sono quelle di uomini e di donne che un tempo si allietavano con un bicchiere di vino, pane, olive nere ballando sotto le stelle. Il Ballo di San Vito è questo, trova il suo senso nella gioia della condivisione pensando anche alla tradizione del luogo dove si svolge. 

Con il Ballo di San Vito, infatti, l’associazione PugliaVox, che ha ideato l’evento, non ha fatto altro che riportare nella terra di San Vito la musica della tradizione popolare con uno sguardo alla devozione religiosa. Se in Salento c'è San Paolo, nel Gargano c'è San Michele, a Sud di Bari c'è San Vito, Santo taumaturgo e guaritore. Forse non tutti sanno che il Ballo di San Vito (reso noto al grande pubblico dalla canzone di Vinicio Capossela) è il nome volgare di una malattia che si chiama corea di Sydenham. Nel Medioevo, gli uomini e le donne affette da questo morbo, che si manifesta con spasmi del corpo (quasi come se stessero ballando), si rivolgevano a San Vito (Patrono di Polignano a Mare), per ottenere la grazia. Noi, generazione del terzo millennio, saremo lì a danzare e ballare a piedi nudi sulla spiaggia del piccolo porticciolo scacciando via non il satanasso - come cantava Vinicio - ma almeno qualche brutto pensiero e salutare l'estate che va via.

VENERDÌ 30 AGOSTO, ORE 22: 00, SI BALLA SULLA SPIAGGIA CON GLI ALLA BUA.Sarà il ritmo forte, quasi ipnotizzante, del tamburello a trascinarci nella frenesia della danza e come morsi dalla taranta, per liberarci dal suo veleno, non potremo fare altro che danzare e danzare sulla spiaggia lasciandoci andare alla musica di uno dei gruppi storici salentini. 

Il concerto sarà preceduto dal laboratorio di pizzica pizzica con Veronica Calati (Ass. Culturale TERRA BATTUTA) e Andrea De Siena (Scuola di Pizzica di San Vito) che si terrà sulla spiaggia di San Vito dalle 20.30 alle 22.00. Info e prenotazioni: 3279804784 (Whatsapp)

SABATO 31 AGOSTO, ORE 21:30, I T’AMMORE.Un progetto musicale che unisce artisti che cantano la tradizione popolare campana. Ritmi, melodie ripresi e reinterpretati per valorizzare la propria storia musicale in Italia. E le armonie, le gestualità sono quelle del Sud che ama, abbraccia e accoglie.

  a seguire gli scatenatissimi SKANDERGROUND una band di Polignano a Mare che  suona e canta Ska, Reggae, folk, dub. Sono trascinatori per eccellenza e ci accompagneranno in una serata indimenticabile con il loro “Panda Party” Tour.

DOMENICA 1^ SETTEMBRE, ORE 22,00 CONCERTO DEI FOLKABBESTIA (nella foto). Sono una vera festa itinerante, un viaggio su una sedia a dondolo tra territori balcanici, paesaggi irlandesi e calore pugliese. Dopo 25 anni di onorata carriera non ne vogliono più sapere di fare i fricchettoni! Secondo alcune indiscrezioni i componenti della band pugliese hanno smesso di vivere una vita obliqua, randagia e dedita alla crapula e hanno finalmente messo la testa sulle spalle. Come testimonianza di questo storico avvenimento sono stati invitati alcuni amici di vecchia data, Finaz ed Erriquez della Bandabardò e Dudu e Fry dei Modena City Rambles. Tutti insieme hanno suonato e intonato una nuovissima versione dell'evergreen "U' Frikkettone". La tradizione irlandese abbraccia il rock and roll e “Il fricchettone 2.0” cantata in dialetto pugliese, toscano ed emiliano si accinge a diventare un inno all’unità del popolo italico oltre che il tormentone estivo del 2019.  “Il fricchettone 2.0” è la rielaborazione della canzone “U’ frikkettone” pubblicata dalla band nel primo album “Breve saggio filosofico sul senso della vita” nel 1998, considerata tra le più rappresentative del gruppo. 

 

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