IL BARONE COLUCCI: TOGLIAMO OSSIGENO AI MERCANTI DI UOMINI

Cronaca -

Navi nel canale di Sicilia, Ue confusa, Governo italiano spaccato. E' la testimonianza del fallimento delle politiche sull'immigrazione. Lo fa notare anche il barone Vitantonio Colucci, patron della Plastic Puglia, che, in una nota, fa notare come ormai gli italiani siano "non razzisti, ma stanchi di assistere alle tragedie in mare, stanchi di vedere i nostri  figli senza un lavoro e assistere, al contempo, all’erogazione di miliardi di euro per affrontare un problema migranti che non è nostro, tra l’altro mal gestito."

Per l'imprenditore monopolitano, che nella sua lunga carriera è anche stato capitano di lungo corso della Marina, "il canale di Sicilia rimane aperto  ai sogni di disperati che affidano le loro speranze ad un barcone. Sulle onde del nostro mare arrivano centinaia  di imbarcazioni, animate da migliaia di migranti che presto diventano naufraghi. E’ ovvio che sono in centinaia a perdere la vita in mare: anche se fosse solo un morto a causa di un errore della politica è inaccettabile, è discorso moralmente corrotto. E’ un grido di dolore che giunge al nostro cuore dalle profondità degli abissi. Per il momento -conclude il barone Colucci  - chiudiamo il canale di Sicilia alla disperazione, alla morte. Con un blocco navale militare, con la cooperazione Europea, ove possibile, e  con gli Stati che si affacciano al di là del nostro mare perché fermino i barconi agli ormeggi. Costringendo l’Europa ad assumersi una volta per tutte la propria responsabilità , fermando la corruzione e togliendo ossigeno ai mercanti di uomini".

 

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