IL GRAND'UFF. BARONE VITANTONIO COLUCCI PROTAGONISTA A GRAVINA NEL CASTELLO SVEVO “FEDERICO II”

Cronaca -

Ancora una serata da protagonista per il Grand'Ufficiale della Repubblica Italiana, il Barone Vitantonio Colucci, fondatore e presidente del Gruppo industriale Plastic-Puglia. L'imprenditore monopolitano, infatti, ha incantato il pubblico presente nel Castello Federico II di Gravina in Puglia, accorso sabato scorso per assistere alla rappresentazione della commedia “La Chiave della Truffa”, della regista Roberta Bellini.

Al termine dello spettacolo, la regista ha chiesto al Barone Colucci di salire sul palco, rivolgendogli alcune domande. “Mi onoro – ha detto il Grand'Uff. Colucci – di presentarmi con i gradi di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, che oggi rappresento. I titoli che ho ricevuto negli anni, sia dal Presidente della Repubblica, sia dalla Santa Sede, sono testimonianza della considerazione per quello che ho fatto nel corso della mia vita. Sono l'inventore del tubo di polietilene nel mondo, di ideazioni e di brevetti che hanno consentito lo sviluppo dell'agricoltura italiana e mondiale, dando lavoro a decine di migliaia di lavoratori. La mia azienda, fondata nel 1967, compie quest'anno 52 anni. E' leader nel mondo nel campo dell'irrigazione, ha creato e continua a creare i presupposti per lo sviluppo di una agricoltura sempre più progredita”.

L'imprenditore, sollecitato dalla regista, ha anche parlato della recente iniziativa adottata dalla Plastic-Puglia, il “Premio nascita Lilly Colucci, che consiste nel concedere in busta paga seimila euro ad ogni lavoratore dell'azienda che mette al mondo un figlio. “Il motore dello sviluppo della società – ha detto il Barone Colucci – è la famiglia e di conseguenza i nuovi nati. Io, nel mio piccolo, voglio contribuire a sostenere, sviluppare e promuovere la natalità premiando con un bonus economico i miei dipendenti. La mia iniziativa ha avuto una eco sui principali media nazionali”.

Un intervento applaudito calorosamente dal pubblico, che ha mostrato di apprezzare anche la conclusione dell'intervento del Grand'Ufficiale, autore di saggi ed opere letterarie, alcune delle quali rivolte ai giovani. “I giovani – ha concluso il Barone – meritano rispetto e considerazione, fiducia e speranza. Il futuro appartiene a loro e noi non possiamo che essere, con forza, dalla loro parte”.

 

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