IL PD REPLICA A SPADA: MISURA LE PAROLE, LE TUE SONO ACCUSE ARBITRARIE

Politica -

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Monopoli

Carissimo Giorgio,

prendiamo atto, sbigottiti e increduli, del contenuto del comunicato stampa n. 3490 da Te diramato ieri e pubblicato, tra l’altro, sul portale istituzionale del Comune di Monopoli, in cui, nel considerare addirittura “umiliato” il Tuo impegno politico, Ti affretti a sottolineare i meriti (in alcun modo discussi) dell’Amministrazione comunale nell’ospitare l’evento “PhEST”, rivendicandone la paternità Tua, del Sindaco e del Vice Sindaco, verso il cui impegno politico non ci si volgerebbe con la dovuta riconoscenza e deferenza.

Anzi, sembrerebbe dal tenore della nota, che si sia ordito un diabolico e premeditato piano volto ad oscurare tali meriti, ad onta di cotanta generosità di questa Amministrazione che, nientemeno, ha consentito all’ASP Romanelli di beneficiare di un grande ritorno mediatico, oltre che di un contributo economico pari a 800 euro per il fitto di Palazzo Palmieri per lo svolgimento della mostra. Cosa non vera, dato che il Palazzo è stato preso in fitto dalla Direzione del PhEST e non dall’Amministrazione. Dovresti essere informato meglio, dato il tuo ruolo.

Ebbene, a fronte di questo grande evento, la cui paternità tu attribuisci curiosamente all’Amministrazione e non alla direzione artistica, non ci si sarebbe degnati neppure di usare la dovuta cortesia istituzionale nel preavvertire della visita di figure politiche di rilievo nazionale, che, nelle ultime settimane, hanno visitato Palazzo Palmieri e, quindi, la mostra.

Tale (tutta presunta!) mancanza, deve esserTi risultata così grave da indurTi, persino, a parlare di “totosindaco”, di “fantasmi passati” ed a tirare in ballo persino il principio di onestà intellettuale e di riconoscenza! 

In particolare, hai gratuitamente rimproverato al Partito Democratico di non aver usato “la cortesia ed il rispetto” per ammettere che le mostre del PhEST non sono una festa del Pd.

Tutto ciò ci rammarica sinceramente, poiché, proprio in ragione del fatto che ci riteniamo una forza politica da sempre attenta all’aspetto della crescita culturale della nostra Città, non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscere meriti altrui quando perseguono questi obiettivi, tanto che, più volte in questi anni, abbiamo offerto ampia disponibilità a fornire il nostro contributo.

E lo abbiamo fatto senza preoccuparci di pretendere alcun riscontro di riconoscenza o senza richiedere ai nostri interlocutori, o alla Città, particolari esercizi di onestà intellettuale legati a chissà quali riconoscimenti.

Per ripristinare un minimo di principio di verità in ordine a questa vicenda, è bene chiarire che le recenti visite a Palazzo Palmieri da parte del Presidente della Regione Puglia e del Ministro Franceschini  - che Tu richiami quali esempi di scortesia istituzionale e tentativo di attribuirsi la paternità di un evento di questa Amministrazione - sono avvenute in contesti PALESEMENTE extrapolitici: Michele Emiliano ha avuto modo di visitare il Palazzo nel corso di una passeggiata estemporanea nella nostra Città (tanto che ALCUN componente del Partito Democratico ha avuto modo e opportunità di portare un saluto); mentre il ministro Franceschini ha voluto presentare il suo ultimo libro nella cornice di un edificio gestito dall’Asp Romanelli, senza alcuna interferenza politica e senza minimamente scomodare l’Amministrazione, trattandosi di un evento culturale per nulla connesso o associabile al PhEST.

E’ tuttavia evidente che, la coincidenza dei luoghi, abbia indotto gli organizzatori, a latere dell’evento, ad invitare gli ospiti ad una breve visita delle esposizioni.

Cionondimeno, a quest’ultimo appuntamento, ci risulta che sia la Tua persona che il nostro Primo Cittadino siate stati invitati PERSONALMENTE dal Commissario dell’Asp che detiene la gestione di Palazzo Palmieri, proprio al fine di garantire, sino al parossismo, quella correttezza istituzionale che oggi, senza alcuna ragione, ci rimproveri.

Tutto ciò rende le Tue dichiarazioni gratuite ed arbitrarie e, come tali, gravissime.

Del resto, Ti ricordiamo che proprio noi del PD abbiamo, per primi, creduto nelle Tue enormi potenzialità politiche oltre che nelle Tue qualità umane, artistiche ed organizzative, tanto da offrirTi la possibilità di candidarTi nella lista collegata al nostro candidato Sindaco alle scorse amministrative, ove sei stato eletto con merito.

Pertanto, Ti chiediamo di misurare meglio le parole, di informarti con completezza di dati e di ricordarti che le dichiarazioni di un politico, quale tu sei (sebbene ti pesi tale definizione, ma è la realtà!), devono essere misurate e precedute da ponderato confronto, almeno teso a verificare i sospetti, infondati in tale circostanza.

Con stima.

Il Partito Democratico di Monopoli

 

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