IL PD RIEMPIE LA PIAZZA

"Vi elenchiamo i disastri dell'amministrazione Romani"
Elezioni -

L’atmosfera è mite,  tipica di quelle serate di primavera che annunciano l’estate, ma il clima si fa subito rovente quando sul palco di Piazza Vittorio Emanuele a Monopoli, sale la formazione d’attacco del Partito Democratico. Antonio Pirrelli, segretario reggente e i consiglieri uscenti Lacitignola, Tamborrino e Napoletano. E la piazza in pochi minuti si riempie. Pirrelli, elenca i disastri dell’amministrazione Romani, l’aumento dell’Imu, al 4 per 1000, mentre solo a pochi chilometri da Monopoli, cioè a Fasano, è la metà e poi la tassa sui rifiuti, passata in media da 300 a 600 euro. Eppure il Pd ha raccolto firme, manifestato, occupato l’aula consiliare, ma l’amministrazione Romani è restata sorda. Anzi ha stipulato il contratto con un’azienda, l’Aimeri, la cui situazione economica era ben nota, non erano forniti neanche di cassonetti. Il resto storia di questi giorni con un contenzioso che sicuramente peserà sulle tasche dei cittadini monopolitani.
Il microfono passa a Giovanni Lacitignola. Perché hanno fatto scomparire i gozzi dal porto? Perché l’amministrazione non ha partecipato ai Gal (Gruppo di azione locale), perché non ha creato un fondo di garanzia per i cittadini che non riescono a pagare il fitto di casa, perché non ha pensato a collocare il mercato ittico nell’ex Gaslini? Una serie di inadempienze, di occasioni perdute.
Francesco Tamborrino parla di degrado politico ed economico. Nelle campagne l’amministrazione uscente non ha affrontato temi centrali come quelli del trasporto e della metanizzazione. Il Pug (Piano urbanistico generale) strumento consegnato dall’amministrazione Leoci a quella Romani, è stato da quest’ultima stravolto con le osservazioni, le quali ne hanno snaturato il senso. Osservazioni che hanno contribuito a drogare il mercato immobiliare. Ed ecco la svendita delle palazzine Sicie, la svendita dell’area Pagano (ex tendopoli) e presto quello della ex Cementeria. E sempre ai soliti nomi noti dei costruttori locali. Mentre dell’edilizia sociale solo chiacchiere, in 5 anni Romani non è stato capace di approvare un regolamento per le cooperative edilizie, mentre è stato capace di annunciare a luglio 2012 il taglio del 10% della sua indennità, ma di fatto ad oggi non ha tagliato di 1 euro il suo stipendio.
La piazza si riempie, la gente si infervora e applaude.
Il gioco di squadra funziona e le frizioni di qualche mese fa sono ormai un lontano ricordo. Il senso è quello della compattezza ed è fin troppo evidente che il collante è Michele Suma che intanto ascolta dinanzi al palco.
Marilù Napoletano parte all’attacco e non lesina critiche precise al sindaco uscente. Non avete fatto edilizia sociale, dice, ma avete fatto costruire ai vostri amici, non avete ascoltato il grido di dolore dei centinaia di lavoratori della Eco-Leather, però avete fatto assumere un vostro parente.  Romani non hai un programma, non hai neanche una idea dei bisogni di questa città. La pasionaria del Pd strappa applausi a scena aperta e ora sul palco sale il candidato sindaco Michele Suma, che dal colpo d’occhio di una piazza gremita e dal crescendo degli interventi dei candidati del Pd che lo hanno preceduto, non può che esordire gridando: “Spettacolo”.  Come quelli che in piazza non si vedevano da tempo, con tanti volti nuovi che stanno vivendo nuovi entusiasmi, stanno capendo che la politica può essere un’avventura gioiosa, allegra, interessante e coinvolgente. Dove non conta il bene proprio ma quello comune.
Suma non entra nel merito delle questioni già sviscerate dai candidati Pd, ma insiste sull’importanza del confronto, del dialogo. “Qui siamo tutti sullo stesso piano, non c’è un padre autoritario che impone il suo pensiero, c’è il dialogo, il confronto, la democrazia”.  Racconta della delusione che sta raccogliendo girando per le tante contrade di Monopoli. La gente vuole proposte e noi, sottolinea, siamo non il governo delle promesse ma degli obiettivi. Non la politica del fare, imposta dall’alto, ma quella fatta dalla gente col cuore e col cervello. In questi ultimi giorni di campagna elettorale, dice Suma, dove inquietarvi, seminare inquietudine, chiedere alla gente, sarai capace di dire ai tuoi figli “state tranquilli per il vostro futuro”.  Il futuro migliore, conclude Suma, lo avrai con un governo fatto di persone per bene, competenti, tenute insieme da seri programmi e sane politiche.
Applausi, abbracci e gente in tripudio come non si vedeva da anni.
Manca ancora una settimana all’appuntamento elettorale, ma che qualcosa stia cambiando è testimoniato dai fatti e non solo dalle sensazioni.

 

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