IL QUESTORE DI BARI: "NEL 2017 CROLLO ESPONENZIALE DI TUTTI I REATI"

Incontro tra Carmine Esposito e Giovanni Cataldo, organizzato dal Circolo della Vela di Bari
Notizie dalla Puglia -

di Myriam Di Gemma

"Il Sistema di Coordinamento Statale a livello centrale e periferico: da un'antica rivalità, una efficiente e moderna cooperazione": è il titolo dell'incontro organizzato dal Circolo della Vela di Bari.
Illustri i relatori: il Questore di Bari, Carmine Esposito e il Generale di Brigata dei Carabinieri, Comandante della Legione Puglia, Giovanni Cataldo.
"Il coordinamento in Italia tra le forze di poliiza è considerato d'eccellenza anche all' estero. A regolarlo - spiega Cataldo - è la legge 121 del 1981. Occorre distinguere tuttavia due tipologie di coordinamento: il coordinamento delle indagini giudiziarie compete all'Autorità Giudiziaria. E' fondamentale l'attività del magistrato affinché risolva ogni problema di sovrapposizione. Il secondo tipo di coordinamento riguarda quello della sicurezza e ordine pubblico. L'articolo 1 della legge 121/81 dice che il Minsitero dell'Interno è l'Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza a cui è attribuita la responsabilità della tutela dell'ordine e della pubblica sicurezza."
Ma durante le attività investigative ci sono sovrapposizioni di indagini? "Sì accade" - risponde Cataldo.
"Quando succede un fatto, a chi compete intervenire e avviare le indagini?". Lo chiede Antonio Dell'Aquila, coordinatore e moderatore della serata.
"In caso di flagranza, chi interviene prenderà in carico il caso. Ai sensi della legge 121, vigono i principi di economicità e di non sovrapposizione. Ai fini della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica - aggiunge Cataldo, illustrando le 'slides' - sono Forze di Polizia: l'Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, il Corpo della Guardia di Finanza e il corpo degli agenti di Polizia penitenziaria".
Nell'ambito del suddetto Sistema, c'è il CNOSP (Comitato Nazionale Ordine Sicurezza Pubblica)- "Di solito - precisa il Generale dei CC - si riunisce a Roma, ma accade per fatti straordinari che possa diventare itinerante. C'è anche il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo. Posso dire - dice fieramente Cataldo - di essere stato tra i fondatori. Nato nel 2003, si riunisce una volta alla settimana".
Anche il Questore di Bari, Carmine Esposito aveva previsto delle 'slides' da vedere e commentare. Ma dopo lo scorrere, il Questore va a braccio. "Nel 1985 sono entrato in Polizia - racconta Esposito - e da poco era entrata in vigore la riforma, che ha previsto la smilitarizzazione del Corpo e la sua sindacalizzazione. Noi siamo stati i primi ad inserire poliziotti-donne. Il mio ruolo ha una funzione essenzialmente tecnico - operativo. La Polizia cerca di fare la sua parte, e ritengo il bilancio estremamente lusinghiero. I primi anni della mia carriera, ci insegnavano che dovevo essere il più bravo con il mio gruppo. Dovevamo primeggiare. Ora questo non accade più: si guarda al nostro ruolo in maniera congiunta, condivisa, ma mai contrapposta. Centinaia di uomini - aggiunge Esposito - agiscono congiuntamente, con compiti diversi ma sinergicamente, per il bene comune e per la sicurezza del territorio. La nostra missione è il perseguimento del bene e la sicurezza della nostra comunità".
Carmine Esposito, avvocato ma poliziotto per passione. Una dichiarazione d'amore alla sua professione: "Faccio questo mestiere solo ed esclusivamente - confida Esposito - perché da piccolo avevo sempre sognato di fare il poliziotto. Pensate: il servizio militare lo avevo fatto in qualità di carabiniere ausiliario. Ma poi testardo ho inseguito il mio sogno. Tra i Carabinieri mi sento a casa. Beh, certamente esiste una sana competizione tra Polizia e Carabinieri ma dobbiamo essere un Corpo unico. Mi piace ricordare una dichiarazione del compianto Antonio Manganelli, Capo della Polizia, quando in un convegno nel maggio 2009, disse che 'le forze di polizia sono le sentinelle che difendono la nostra democrazia'. E aggiunse che il sistema di sicurezza nel nostro Paese, ha assunto le sembianze di una sorta di un grande teatro, sul cui palcoscenico sono stati via via chiamati attori sempre diversi".
Interviene anche il Comandante Carabinieri della Provincia di Bari, Vincenzo Molinese raccontando un episodio che incoraggia le Forze di Polizia sempre a fare meglio e a impegnarsi per polverizzare la criminalità.
"Durante le perquisizioni svolte a Bitonto ultimamente con l'ausilio di ben 200 uomini, un bimbo di 7 anni ha consegnato ad uno di noi, un disegno con su scritto 'Grazie per quello che fate e grazie a Dio che ci siete'. Se un cittadino di 7 anni, percepisce il clima di sicurezza che procuriamo stando sul territorio, vorrà dire che occorre non abbassare la guardia, e continuare con dedizione il nostro lavoro. Mi preme sottolineare tuttavia - precisa Molinese - che la collaborazione dei cittadini è fondamentale. E ben consapevoli che in determinati contesti territoriali, il cittadino abbia paura di denunciare, dando spazio all'omertà, invito la gente a dare informazioni in forma anonima, e noi faremo la nostra parte".
Il Generale Cataldo rincara la dose: "L'altra faccia del diritto, è il dovere di ogni cittadino a fare qualcosa per il bene e la sicurezza di tutta la comunità. Quando un cittadino sente il dovere di dover fare qualcosa per il bene della società, questo davvero è un grande passo. E' fondamentale che ci sia la percezione che lo Stato tuteli. Ecco perchè è importante che la gente collabori".
E lo Stato c'è, almeno nel 2017. A confermarlo, il Questore di Bari, Carmine Esposito: "Sia a Bari che nella Bat - Esposito preannuncia una chicca del bilancio 2017 - c'è un crollo esponenziale di ogni tipo di reato, ed è un grande successo dovuto al forte, capillare e costante controllo sul territorio. Anche la Polizia Locale, su Bari, per esempio funziona molto bene. E la sinergia è vincente: la Polizia Locale è ormai parte integrante di un sistema allargato ed ognuno apporta un contributo fondamentale".
Dell'Aquila introduce il tema terrorismo.
Risponde il Questore Esposito: "La nuova insidia è il terrorismo internazionale e l'Italia non è stata mai colpita. Secondo voi, perché? E' solo fortuna? Assolutamente no. C'è una grande attività di prevenzione, e i Servizi Segreti italiani sono i migliori al mondo: giungono dagli USA e da altri Paesi, per studiare da noi. Le nostre Forze di Polizia sono di altissimo livello e non temiamo confronti".

 

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