IL RETROSCENA\ ECCO I GIOCHI DEL PD DIETRO LE QUINTE

La candidatura di Suma, i due reggenti, il no di Risimini e il dietrofront della Fanizza
Politica -

La riflessione è durata a lungo. Con un Pd che è apparso da almeno una decina di giorni sempre più indeciso. La doppia reggenza della segreteria non ha convinto la base e, forse, neanche i due reggenti. Che spesso si sono scontrati sulle diverse vedute della politica: Tamborrino più votato al cambiamento, Pirrelli più conservatore. 

Da questa doppia visione è nata anche la doppia candidatura. Con Francesco Tamborrino che ha appoggiato sin dall'inizio Mina Fanizza: sembrava un volto nuovo, una candidatura di rottura. Pirrelli, invece, ha pensato subito a Suma. 

Entrambi non hanno puntato su Giuseppe Ciaccia, leader della Feld.

La spinta verso la Fanizza, però, non ha convinto in molti. La professionista ha fiutato l'aria: pur se lusingata da altri ha preferito lasciar perdere, fare un passo indietro e spianare la strada a Michele Suma. Il ragionamento di Mina Fanizza è stato semplice: entro in campo solo se la mia candidatura è forte. Va detto anche che l'avvocato Fanizza ha dovuto subire anche pressioni rispetto al coinvolgimento - presunto - del marito qualora fosse stata candidata per il Pd. Ne è nato un gioco spesso sporco, fatto di pressioni e di attacchi personali. Va detto che in questo nessuno del Pd ha avuto alcun ruolo. Ma Mina Fanizza, seppur disgustata, da gran signora ha deciso di far altro: il suo mestiere di legale. 

A quel punto è stato contattato Giampiero Risimini. Che, pur lusingato dall'offerta, non ha ceduto di un passo rispetto alla decisione d'abbandonare la competizione. E, con grande coerenza, ha declinato l'invito.

A quel punto è rimasto in campo solo Michele Suma. Che è persona mite ed anche autorevole. E che ha molte frecce al suo arco, come scopriremo tra qualche giorno. Ma la sua candidatura, sulla quale la base ha espresso un sì convinto, non poteva che portare alle dimissioni di Tamborrino. Che, probabilmente, non scenderà in campo neanche per il Consiglio comunale. L'ha detto ieri sera agli iscritti, l'ha confermato tra le righe anche oggi. 

 

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