IO, CHE HO RISCHIATO DI ESSERE INVESTITO IN VIA VECCHIA S.ANTONIO

La lettera aperta al Comune e alla Polizia municipale di Lorenzo Masi
Cronaca -

Riceviamo da Lorenzo Masi:

Gentilissimi Sindaco della Città di Monopoli, Assessore ai lavori Pubblici, Dirigente alla Polizia Municipale, 

anche stamani, alle 8.00 circa del 22/01/2014 , in via Vecchia Sant’Antonio, angolo via Gobetti, mentre attraversavamo la strada (Vecchia Sant’Antonio) sulle strisce pedonali per andare a scuola, insieme con i miei figli, abbiamo rischiato di essere travolti da un auto, che ad una velocità presunta di 50-70 km/h mi passava dinnanzi a 50 cm (proveniva dal lato commissariato ed andava verso il centro) circa imponendoci di fermarci repentinamente. Ed anche stamani ce l’abbiamo fatta… Purtroppo non sono episodi isolati, e, la presente è per evidenziare che non è giusto aspettare il fatto di cronaca anche grave per prendere i più opportuni provvedimenti, ed evitare anche tragiche conseguenze alle cui cerimonie, si potrebbe “sentire anche il dovere” di partecipare, magari in prima fila…

L’aggravante di questi episodi è che accadono nelle vicinanze delle scuole durante l’orario di entrata-uscita. Mi permetto, come cittadino, di evidenziare quelle che secondo me sono le cause ed avanzare anche delle proposte di soluzione (già usate altrove), che spero, possano almeno essere prese in considerazione. Spesso e volentieri tutti, avendo innanzi una strada larga, dritta, con poche intersezioni laterali, senza stop intermedi o restrizioni della sede stradale, anche in piena città, ci sentiamo invogliati a spingere sull’acceleratore.

Questo, a mio parere, accade su varie strade cittadine. Le soluzioni non possono essere solo una repressione che mira essenzialmente a fare cassa lasciando inalterati gli elementi oggettivi di pericolo, ma è necessaria una riorganizzazione della viabilità, magari con l’aggiunta di qualche elemento di arredo urbano per realizzare strettoie con passaggi a senso unico alternato utili ad imporre accelerazioni limitate compatibili con la velocità massima, la posizione e l’asservimento della strada. Ad esempio(per quanto posso vedere…direttamente…): Via Vecchia Sant’antonio, stop all’incrocio su via Gobetti, e via Regina Pacis in entrambi i sensi, con segnalazione verticale delle strisce pedonali, essenziale soprattutto sul lato ingresso scuola dell’infanzia Via Vecchia Sant’Antonio; via Arenazza zona parallela stazione, o doppio, con strettoia a senso unico alternato, o n. 2 strettoie alternate per imporre cambio di corsia in sicurezza, o allargamento marciapiede per un agevole transito dei pedoni e dei ciclisti; viale delle rimembranze, stop in entrambi i sensi almeno agli incroci di via Fracanzano e via Gregorio munno (ex tribunale).

Tali segnalazioni sono limitate alla propria personale esperienza e come tali non sono assolutamente esaustive. La presente vuole essere una denunzia aperta e circostanziata di episodi, ed anche uno spunto di riflessione sia per gli amministratori a vario titolo e competenza, sia una spinta verso un comportamento personale e collettivo, che possa migliorare la sicurezza e la vita di tutti. Cordialmente,

Lorenzo Masi  

 

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