IRRIGAZIONE DI PRECISIONE DELLA PLASTIC-PUGLIA, L'IMPORTANZA PER UN OLIO DI QUALITA'

Cronaca -

Puntare sulla qualità per competere sui mercati. È la regola d’oro da seguire soprattutto nel settore alimentare ed in particolare nel comparto olivicolo, stremato dalla concorrenza soprattutto spagnola. È quanto è emerso nel corso di un convegno che si è tenuto ieri nella sala conferenze della Plastic-Puglia di Monopoli, alla presenza del presidente del gruppo industriale, Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, del presidente della giuria del premio “SvE.V.O”e Capo Panel Test, Francesco Matarrese (insieme nella foto di copertina) e di numerosi imprenditori olivicoli pugliesi (nella foto di gruppo). 

La scelta del luogo dove parlare d’un olio di qualità non è stata casuale. Per ottenere un buon prodotto, infatti, è necessario – come ha rilevato il Barone Colucci – “partire da una irrigazione e fertirrigazione di precisione. I prodotti Plastic-Puglia vengono incontro alle esigenze di una agricoltura sempre più “digitale”, offrendo soluzioni complete per ogni tipo di coltura. Del resto, le piante sono come gli uomini: hanno bisogno della giusta quantità di acqua e di nutrienti per crescere in modo sano”. 

A dare una mano all’agricoltore per aumentare la resa e la qualità del prodotto ci sono le soluzioni che la Plastic-Puglia ha sviluppato nel corso di oltre cinquant’anni di presenza sui mercati nazionali ed internazionali. Oltre alle manichette gocciolanti, ai filtri e ai sistemi di fertirrigazione di ultima generazione, merita una particolare menzione il software AquaPro. “Un prodotto innovativo - ha aggiunto il Barone Colucci – che consente all’imprenditore di gestire con precisione le esigenze di irrigazione e fertirrigazione della propria coltura anche dal proprio smartphone”.

In chiusura dell’incontro e prima dell’assaggio didattico di alcuni olii prodotti dagli imprenditori presenti in platea, Francesco Matarrese ha invitato i produttori presenti a “unirsi, a fare sinergie e a puntare su un prodotto sempre più di qualità”. Il motivo è presto detto: è vero che il consumatore è abituato a un prodotto sempre più standardizzato e dunque “piatto”. Ma è anche vero che - ha rilevato Matarrese - “quando facciamo assaggiare un prodotto di qualità, persino i bimbi di terza elementare restano stupiti dall’esplosione di sapori che solo un olio di alto livello può regalare al palato. Dunque, non c’è altra strada per battere la concorrenza estera: fare fronte comune, consorziarsi ed eccellere.”

 

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