L’AVV. ANGIULI CANDIDATO ALLE REGIONALI NEL NUOVO P.S.I.

Politica -

Riceviamo e pubblichiamo dall'avv. Giuseppe Angiuli: 

Arrivano dei momenti nella vita in cui non ci si può più nascondere nei social network ovvero dietro la tastiera di un computer e occorre metterci la propria faccia, accettando di affrontare le grandi sfide in prima persona.

Con questo spirito indomito, ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni regionali in Puglia nella coalizione di centro-destra a sostegno di Raffaele Fitto candidato Presidente.

PERCHE’ HO ACCETTATO DI CANDIDARMI NELLA LISTA DEL NUOVO PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.

La candidatura nella lista del Nuovo P.S.I. mi consente di esprimere al meglio il mio profondo legame con i valori storici del socialismo riformista e umanista, una gloriosa tradizione politica a me tanto cara e che in passato ha regalato al nostro Paese le più belle leggi in termini di progresso, giustizia sociale e opportunità di crescita per tutti.

Tra gli esempi di quella splendida stagione di riforme: lo Statuto dei Lavoratori, l’accesso per tutti alla scuola pubblica parificata, l’istituzione del servizio sanitario nazionale, le grandi nazionalizzazioni nell’industria italiana.

A ben vedere, tutte le più grandi conquiste sociali del secolo scorso portano la firma di dirigenti socialisti: da Filippo Turati a Sandro Pertini, da Pietro Nenni a Riccardo Lombardi.

Quanto a Bettino Craxi, egli è stato l’ultimo vero grande uomo di Stato che l’Italia abbia avuto ed oggi i giovani hanno un grande bisogno di conoscere e riscoprire la sua figura di statista.

Ormai sempre più italiani hanno capito che la famosa inchiesta giudiziaria di MANI PULITE nel 1992/93 fu una sorta di Golpe morbido con cui una parte della Magistratura agì come soggetto eversore della nostra democrazia, col fine perverso di azzerare un’intera classe politica e liquidare l'industria pubblica delle partecipazioni statali, che per decenni era stata un fiore all'occhiello e il vero volano di crescita per l'economia del nostro Paese.

E’ arrivato il momento in cui i Magistrati facciano un passo indietro rispetto al mondo della politica e ritornino a fare solo i Magistrati: questa riflessione è indispensabile oggi più che mai, alla luce delle rivelazioni agghiaccianti emerse di recente nello scandalo Palamara-CSM.

Una vera democrazia si regge sul principio di netta separazione di poteri (come insegnava il filosofo francese Montesquieu) e quando tale principio vene meno per l’indebita ingerenza della Magistratura nella lotta politica, la democrazia rappresentativa viene ferita a morte.

IL NUOVO P.S.I.

LIBERTA' e GIUSTIZIA SOCIALE - diceva Sandro Pertini - sono le mete del socialismo riformista e costituiscono un binomio inscindibile.

BISOGNI E MERITI: è il bellissimo slogan adottato dai socialisti del Nuovo P.S.I., un partito che ha come suo segretario nazionale l’ex senatore toscano Lucio Barani e che qui in Puglia vede la guida dell’energico Segretario regionale, il barese verace Michele Simone.

PERCHÈ UN SOCIALISTA RIFORMISTA COME ME SI CANDIDA NEL CENTRO-DESTRA?

La risposta è semplice: perchè in questo periodo storico, non è possibile per me avere più alcuna interlocuzione con una sinistra irreversibilmente anti-popolare e filo-globalista, una sinistra ormai funzionale soltanto agli interessi delle banche e della grande finanza trans-nazionale, una sinistra collegata mani e piedi a potenze straniere, al magnate speculatore George Soros, alle ONG trafficanti di esseri umani e ai poteri forti della U.E.

La Puglia è una regione da sempre abitata da gente industriosa, ottimista e laboriosa, siamo gente abituata a vivere del proprio lavoro e delle nostre grandi risorse e non certo a piangerci addosso o ad elemosinare facili prebende assistenzialiste.

La Puglia ha oggi bisogno di una svolta.

Un uomo di lunga tradizione politico-amministrativa come Raffaele Fitto è la persona ideale per innescare una marcia di svolta nella conduzione delle politiche di sviluppo nella nostra regione, dopo cinque anni in cui il Presidente uscente Michele Emiliano ha gestito il potere con un’eccessiva carica di cesarismo, cumulando su sé stesso degli incarichi troppo pesanti come le deleghe alla sanità ed all’agricoltura.

Michele Emiliano in passato è stato un ottimo magistrato ma in politica il decisionismo ha necessariamente bisogno di accompagnarsi ad una giusta dose di collegialità, altrimenti sfocia in una forma impropria di cesarismo.

Inoltre, a molti cittadini pugliesi in questi giorni sta apparendo decisamente impropria la scelta del Governatore uscente di investire il prof. Lopalco quale futuro Assessore regionale alla Sanità: la Puglia ha bisogno di lasciarsi finalmente alle spalle la logica emergenziale della fase connessa al coronavirus e di tornare ad esprimere tutte le sue potenzialità nel campo socio-economico.

Infine, i cittadini pugliesi hanno bisogno di tornare a vedere gli ospedali della nostra Regione efficienti e pronti ad intercettare i bisogni della popolazione malata della Regione, ponendo fine alla scellerata politica di tagli alla spesa sanitaria che da troppo tempo ha sacrificato i bisogni e le necessità di cure dei malati pugliesi.

Giuseppe Angiuli

 

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