LA SINISTRA, L'ARGENTINA, MONOPOLI E LA VOGLIA DI RINASCITA

Cronaca -

di Mariateresa Grattagliano

Ho avuto l'avventura di trovarmi a Buenos Aires giusto qualche giorno prima dell'inizio del G20 e dell'arrivo, insieme ai grandi della Terra, non tutti in vetta al gradimento dei loro popoli, del nostro Presidente Conte. Spero che lui abbia visto quello che ho visto io, ma se uno ha tutte le diottrie non cambia molto essere su un autobus turistico piuttosto che su una limousine del Corpo Diplomatico.

Le Avenidas illuminate dai fiori viola degli alberi di jacaranda e lo splendore della primavera porteña non riuscivano a nascondere le sacche di povertà dolente che abita i recessi dei parchi, le balaustre degli edifici di lusso e senza tanto nascondersi i piccoli luoghi chiusi di accesso ai bancomat, abita i materassi adagiati sotto i cartelli della pubblicità.

Sono tutti giovani. Nessuno ti chiede nulla. Sono gli Invisibili, hanno una vita e una logica a parte. Alcuni si attivano e vendono di tutto, dal Calefate, un frutto che somiglia al nostro mirtillo ma che cresce in Patagonia, ai panini confezionati con cura. Effetto della crisi.

L'Argentina è una terra molto ricca ma non tanto da compensare tutto quello che i loro politici hanno rubato. Non ho avuto bisogno di cambiare la valuta. Gli Euro sono preziosi. Paghi in Euro, il resto te li danno in Pesos e tu sei ben felice di aiutarli in maniera gentile e senza farlo pesare.

Così ti accorgi dell'importanza della moneta Unica, l'appartenenza all'Europa che è presente in ogni strada, dove trovi angoli di Parigi di Madrid dei nostri paesi del Sud. Qui in molti capiscono l’italiano perché hanno un nonno oppure la mamma italiana, ma non originaria di Catanzaro bensì di Milano. E scopri come eravamo e come potremmo diventare, alla luce di quanto accade in modo silente ma urlato nella nostra Patria.

Non ho percorso la ruta 40 del leggendario Che, ma comunque sono arrivata al fin del mundo. E sono ritornata in Puglia con gli occhi pieni di passato e la voglia di Futuro. Cominciando dalla mia Città così brulicante e piena di Energie non tutte green come si vorrebbe far credere, ma popolata di gente mai rassegnata, pronta a difendere il Territorio, il Suolo, il Mare dagli abusi e dalle voglie smodate del profitto. La stessa gente che affolla i bar all'ora dell'aperitivo e cerca un abbonamento o un biglietto del Radar, ormai sold out. Un buon inizio per il risveglio culturale ma “carmina non dant panem” recitava un mio amico poeta mangiando il suo scritto, suscitando ilarità nel pubblico e ottenendo così di incuriosirlo e divertirlo. “Non di solo pane vive l'uomo” predicava il Nazareno in Palestina. È bello vedere come alla Rinascita della Lama Belvedere abbiano partecipato la Galbani, il Comitato della Lama Belvedere e il FAI in sinergia con il Sindaco, che si è fatto promotore della raccolta firme per i Luoghi del Cuore indetta dal FAI, a cui hanno prontamente risposto le scuole le parrocchie e i cittadini più sensibili.

Un cambiamento che vede molti protagonisti e la volontà politica di collaborare, mentre in città si svolgeva il Prospero. Che dire una splendida fine dell'anno. Ma perché la fine… e se fosse l'inizio?

*Coordinatrice Sinistra Italiana – Monopoli

 

 

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