LA VERGOGNA DEI LIQUAMI IN MARE. SUMA: AMMINISTRAZIONE ASSENTE, IL TURISMO E' COSA SERIA

Politica -

Prima Capitolo, con gli sversamenti della fogna in mare. Ora Cala Cozze, dove la stessa storia si ripete. E poi, scarichi in mare un po' su tutta la costa monopolitana, alla faccia delle 5 Vele di Legambiente.  "La notizia degli sversamenti in località Cala Cozze - afferma il capogruppo del Pd, Michele Suma - e del puntuale divieto di balneazione non fanno che confermare le nostre più volte illustrate preoccupazioni. Io, ultimamente supportato dal consigliere Piero Barletta, da anni richiedo la bonifica di quei luoghi, in modo da restituire ai monopolitani e ai turisti la spiaggia libera che si affaccia su uno degli specchi d’acqua più verdi e più attrattivi della città. Non solo, in novembre, a nostra firma, era stata inoltrata una richiesta di analisi delle acque del luogo, al fine di verificare l’opportunità o l’inopportunità del cartello di divieto di balneazione, che svetta da anni sullo scoglio della cala. Non vi è stato alcun riscontro da parte dell’Amministrazione e ad oggi non si ha notizia di sviluppi. Ed ecco che in mattinata le acque cristalline vengono inquietantemente colorate da liquami".

Le domande sorgono spontanee. "Perché - si chiede Suma - l’Amministrazione non avvia una indagine sugli eventuali scarichi abusivi che danneggiano la città? Non si vergogna l’Amministrazione Romani-Campanelli di far sventolare le “Cinque Vele 2017” di Lega Ambiente e Touring Club? Non si vergogna l’Amministrazione Romani-Campanelli di presentare ai turisti tale spettacolo, per di più in pieno agosto? Non si vergogna l’Amministrazione Romani-Campanelli  di ignorare il bisogno dei monopolitani di usufruire del proprio mare e di una delle poche spiagge libere della città?".  Secondo il capogruppo Pd, "è tempo di non coprire più con riconoscimenti propagandistici e non rispondenti alla realtà le mancanze amministrative, poichè Il turismo è cosa seria. Non è accettabile che Monopoli abbia acque non balneabili, ieri a Capitolo e oggi in città. Prima di chiedere soldi ai turisti - prosegue - l’Amministrazione si metta in condizione di rendere lecita l’attivazione della tassa di soggiorno. O, almeno, con quegli introiti avvii seriamente la bonifica di Cala Cozze, quale segnale di serietà e responsabilità, nonché rispetto della città che amministra da ben nove anni". 

 

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