LAGANA': LASCIAMO LAVORARE IL GOVERNO

Cronaca -

Walter Laganà*

Da tutti i vari dibattiti televisivi e della carta stampata risulta che il vero vincitore delle recenti elezioni in Italia per il rinnovo del Consiglio del Parlamento Europeo è il leghista Matteo Salvini. Ma ciò premesso, a rischio di andare contro corrente e per evitare anche un pericoloso gioco al massacro, crediamo che non sia concesso a nessuno di mettere in discussione la vittoria democraticamente raggiunta dai 5 Stelle nelle Elezioni Politiche che si sono svolte in Italia e che poi hanno permesso, con una maggioranza solida, il contratto di governo tra grillini e leghisti. Tutto questo per riportare nell’alveo naturale i risultati delle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio del Parlamento Europeo.

L’attuale governo, presieduto dal Prof. Giuseppe Conte, con una maggioranza giallo-verde, è vivo e vegeto. E, se vogliamo essere seri, i risultati delle attuali elezioni europee non lo possono scalfire in nessun modo, come anche affermato dallo stesso vincitore Salvini. A meno che, per varie ragioni, non venga meno uno dei contraenti del contratto. Pertanto, dopo queste ultime elezioni, anche se i partiti, che fino a ieri a causa della loro insipienza politica, hanno permesso questo governo giallo-verde, dovrebbero avere rispetto democraticamente per quello che è successo proprio per causa loro e pazientare ed aspettare tempi migliori, sempre se riusciranno a confermare e a migliorare i risultati raggiunti nelle recenti elezioni europee.  La politica è una scienza certa come la matematica. Se uno sbaglia o promette cose non realizzabili, viene punito clamorosamente come è già accaduto in passato e come si è anche verificato oggi. Tuttavia è bene ricordare che non si possono confondere le varie elezioni. Una cosa sono le elezioni politiche, un’altra cosa quelle amministrative e un’altra cosa ancora sono quelle europee. Né l’una può incidere sull’altra e viceversa, perché sono elezioni diverse con obiettivi diversi. Pertanto, proprio se vogliamo essere seri e se non pensiamo soltanto a coltivare il proprio orticello, finiamola col chiedere elezioni politiche anticipate, ma lavoriamo, invece, seriamente, maggioranza ed opposizione, nell’interesse esclusivo dell’Italia e del popolo italiano per risolvere gli annosi problemi della disoccupazione, specialmente giovanili, della sicurezza, della giustizia, della scuola, della ricerca, dell’ambiente, della sanità, del lavoro, dell’economia, della riforma fiscale equa, dei disastri idrogeologici fluviali e marini , del dissesto delle strade e dei marciapiedi, della raccolta dei rifiuti solidi urbani, delle varie infrastrutture, della politica della casa e dello sviluppo economico.

E, se è possibile, oltre ad invitare la nuova Commissione Europea a far approvare dalla Francia e dall’Olanda la Costituzione degli Stati Uniti d’Europa come hanno già fatto gli altri stati aderenti all’Unione, dare sfogo all’inventiva italica per trovare insieme una strategia operativa credibile che possa riportare l’Italia al ruolo che le spetta per storia e tradizione nell’ Unione Europea e nello stesso tempo  che possa anche invitare la Commissione stessa a rivedere l’imposizione fatta al governo Prodi-Ciampi per il cambiamento della lira in euro a £ 1.936,27 e tutti quei trattati penalizzanti per l’Italia con obbligo del rispetto del famoso 3% del PIL ( Prodotto Interno Lordo) sul debito pubblico. Rebus sic stantibus, l’Italia non riuscirà mai ad estinguere il debito pubblico. A meno che la nuova Commissione Europea non voglia prendere in considerazione un condono fiscale “una tantum” a favore dell’Italia in considerazione del fatto di aver pagato già ingenti somme di interessi con il famoso spread.

Pertanto spetta alla nuova Commissione rivedere la situazione italiana per una dignitosa e pacifica ricomposizione. Perciò lasciamo lavorare il governo in carica, perché a tutt’oggi, non si intravedono nuove maggioranze né soluzioni plausibili, né ci sono governi tecnici che con la bacchetta magica possano risolvere ogni cosa, né si intravedono nuovi leader credibili che per intelligenza, preparazione e lungimiranza possano risolvere a medio termine i predetti problemi così complicati. Pertanto finiamola con lo scalpitare inutilmente e lasciamo, con molta responsabilità e razionalità, decantare la situazione italica a livello europeo e nazionale con l’unica aspirazione di vedere la nostra nazione uscire dal guado senza cambiare i cavalli e riprendere la giusta rotta verso un avvenire migliore nella pace e nella solidarietà.

Due volte Sindaco della Città di Monopoli-

V.Presidente della Casa d’Europa di Puglia e dei Paesi del Mediterraneo “Aldo Moro”

 

 

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