Le fideiussioni bancarie sono nulle?

Cronaca -

di Filippo Grattagliano*

Con questo breve intervento vorrei segnalare l’importante principio di declaratoria di nullità totale di una fideiussione omnibus espresso dalla Corte d’Appello di Bari con la recentissima sentenza n. 1510/2020, con la quale ha posto fine alle angosce del cliente, la cui abitazione stava andando all’asta per aver firmato nel lontano 2005 una fideiussione omnibus in favore di una banca di Monopoli, che aveva accordato un’apertura di credito in favore di una ditta. Con provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 la Banca d’Italia dichiarò la contrarietà degli articoli 2, 6 e 8 dello schema contrattuale dei contratti di fideiussione omnibus predisposto dall’ABI all’art. 2, comma 2, lettera a della legge n. 287 del 1990, in quanto l’applicazione uniforme da parte delle banche delle clausole di “sopravvivenza”, di “reviviscenza” e di rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c., contenute in quegli articoli, integrava gli estremi di un’intesa restrittiva della concorrenza. La banca in questione, nonostante il citato provvedimento, faceva ugualmente sottoscrivere la fideiussione al signor L. A. contenente proprio quelle clausole che la Banca d’Italia aveva fatto oggetto di censura. Considerata la notevole diffusione dei contratti di fideiussione stipulati utilizzando il modello ABI in questione ed il fatto che le fideiussioni possano essere invocate dal creditore anche molti anni dopo la loro sottoscrizione, la questione può dirsi ancora attuale essendo frequenti, ancora oggi, i casi di contenzioso in cui siano sollevate questioni di illegittimità di quelle clausole. Ciò, soprattutto dopo che la Corte di Cassazione, con sentenza n. 29810 del 12 dicembre 2017 ha statuito la potenziale nullità di tutte le fideiussioni omnibus che costituiscono applicazione di intese illecite, anche se stipulate prima dell’accertamento della violazione della disciplina antitrust da parte dell’Autorità garante, purché stipulate successivamente all’entrata in vigore della legge antitrust. Inoltre, il riferimento operato dalla Corte di Cassazione alla potenziale nullità delle fideiussioni omnibus (potrà trattarsi, a seconda dei casi, di nullità dell’intero contrato ovvero di nullità parziale delle clausole incriminate) ha aperto la possibilità di sollevare la questione anche nei gradi di giudizio successivi al primo. Di uno di questi casi, quindi, ha avuto modo di occuparsi recentemente il nostro Studio, conseguendo l’importante risultato. Per chi volesse leggere la sentenza, la trova pubblicata sul sito expartedebitoris.it. 

*avvocato

 

 

 

 

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