LE SORPRESE DELLA PORTELLA DEL CARICATURO, SPUNTA UN DIPINTO

Cronaca -

Tavole del passato che raccontano la storia. Per uno strano scherzo del destino, delle anonime tavole mai smosse dalla «Portella del caricaturo», meglio noto come Arco del porto, sono diventate grazie all’abile mano della restauratrice Nori Meo Evoli delle opere d’arte.

Sono ritornate delle opere d’arte dopo che è stato rimosso, con la collaborazione di Isabella Damasco, lo strato pittorico uniforme fatto di vernice da barca. «Non credevamo che venisse fuori un capolavoro - spiega la restauratrice Meo Evoli -. È stata una grande emozione scoprire piano piano le figure (una imponente Trinità). Veramente non mi aspettavo niente da quelle tavole. Poi il motivo principale che era molto alto rispetto al piano principale dove è emersa una panoramica di Monopoli antica con una prospettiva tecnicamente detta “cavaliera”, in quanto manca un punto di fuga».

Gli esperti azzardano un’ipotesi guardando questo dipinto su tavola che fa il paio ad altre opere ma su tela di Michelangelo Signorile (1732). Chi ha dipinto quanto emerso dalle tavole della «Portiella» ha sicuramente visto le opere del Signorile e le ha traslate con cambio prospettico. Ed è così che emergono la scena del sogno del sacrestano Mercurio e la facciata della chiesa romanica (quella barocca venne iniziata nel 1742). Dalle tavole anonime della «Portiella» viene fuori uno spaccato di storia incredibile. Anche la lunetta della Madonna con i Santi adoranti è stata sostituita. L’originale è al momento in Cattedrale ma la Soprintendenza ha autorizzato lo spostamento nella Biblioteca Rendella in modo che i turisti possano vedere l’originale a poca distanza dalla copia.

Il restauro della «Portiella» è avvenuto su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e con finanziamento comunale. «Veder riaffiorare il dipinto sulla volta dell’archetto è stata una grandissima emozione - racconta l’assessore Palmisano -. Appena insediata la nuova amministrazione, sollecitato da associazioni ed esercenti del centro storico, è stato uno dei progetti che abbiamo immediatamente sostenuto e finanziato. Progetto donato dal Fai nel 2017».

Resta il mistero di alcune tavole che scendevano verso il basso, andate irrimediabilmente perdute, tolte dalla «Portiella» perché i vandali usavano quel posto di passaggio per fare bisogni fisiologici. Ora con le telecamere questo pericolo dovrebbe essere scongiurato. L’inaugurazione è per domani, lunedì 27 luglio, alle 19. Alla cerimonia, oltre a Palmisano e a Meo Evoli, interverranno il sindaco Angelo Annese, il capogruppo Fai di Monopoli Giuseppe Galanto e, per la Soprintendenza, Maria Piccareta.  

da La Gazzetta del Mezzogiorno

 

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