VIA LIBERA AL NUOVO CENTRO MEDIA DELLA REGIONE PUGLIA

Cronaca -

Nino Sangerardi

La Giunta regionale aggiorna le regole in capo al Centro media. Motivo? Visto che dal 2011 ad oggi lo scenario dei mezzi di comunicazione è notevolmente mutato.

Pertanto si eliminano le vecchie disposizioni del 2011,allorché ci fu l’istituzione della struttura burocratica “ allo scopo di garantire il principio della non discriminazione al fine di assicurare la pluralità delle fonti di informazione,nell’ambito dell’acquisto di spazi pubblicitari per realizzare compagne di comunicazione istituzionale”.

Nel corso del 2018 il Consiglio regionale ratifica  la Legge sul sostegno pubblico e innovazione delle imprese che operano nel settore dell’informazione,con una dotazione economica di competenza e cassa pari a 900 mila euro. Di conseguenza c’è il rinnovo dei requisiti soggettivi e dei criteri di riparto dei finanziamenti riconducibili al  Centro media. A quest’ultimo,tra l’altro, possono accedere Tv locali che trasmettono su territorio pugliese e loro siti web,quotidiani con diffusione cartacea e loro siti web,periodici cartacei e loro siti web,web tv il cui palinsesto è dedicato per l’80% alla Puglia,quotidiani on line che pubblicano almeno l’80%  di notizie relative alle aree pugliesi.

Sono esclusi dall’anagrafica dei media i giornali quotidiani e periodici con spazi pubblicitari oltre il 50%, pubblicazioni di partiti politici,sindacati e enti pubblici, siti web i cui prodotti siano occupati da inserzioni o passaggi di propaganda superiori al 30% dei contenuti.

Le risorse economiche stanziate per ogni campagna  verranno ripartite tenendo conto,in percentuale, di quanto segue :

-Tv locali : 30% dati auditel,25% numero giornalisti,20% altri dipendenti,15% copertura territorio

-Radio   : 35% copertura territoriale,25% dati ascolto,20% numero giornalisti

-Quotidiani on line :  30% contatti giornalieri annui certificati, 30% numero giornalisti

-Giornali cartacei : 30% copertura geografica,30% numero copie vendute certificate,10% numero giornalisti.

 

Quanti soldi la Regione ha speso ultimamente tramite il Centro media? Durante l’anno 2011 euro 720 mila per attività comunicazione pubblica,nel 2012 per potenziamento Centro media regionale euro 140 mila ,80 mila per immagine Regione Puglia  e 350 mila in partecipazione eventi e informazione,350 mila euro durante il 2014 per iniziative di pubblica informazione e, dulcis in fundo, nel 2015 si attua la “Campagna della Regione Puglia per la sensibilizzazione in tema di raccolta differenziata”.

Piano elaborato dal Servizio regionale ciclo rifiuti d’intesa con il Servizio comunicazione  per diffondere messaggi informativi attraverso tv e radio e giornali cartacei e quotidiani online e web tv che risultano iscritti al Centro media.

Il costo ? Un milione di euro,riconducibile ai Fondi europei 2007-2013,spalmato sui vari mass media con cifre oscillanti tra un massimo di 79 mila euro e un minimo di 686 euro.

 

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