LINEAMEDITERRANEA, UNA RASSEGNA VINCENTE

Cronaca -

La rassegna culturale internazionale “Lineamediterranea” si è conclusa con un successo, di pubblico e di artisti.

La tre giorni, conclusasi da poco, ha visto la partecipazione crescente di pubblico nelle due location scelte quest’anno come icone rappresentative del tema “l’anima dei luoghi”, ovvero il chiostro di Palazzo San Martino a Monopoli e Villa Minareto alla Selva di Fasano.

Gli ospiti di quest’anno hanno saputo ben interpretare lo spirito di questa sesta edizione. Nello splendido chiostro di San Martino, il giornalista Luigi Cazzato, la registra produttrice Sarah Marder e l’assessore regionale Alfonso Pisicchio hanno analizzato l’evoluzione di un luogo attraverso il modo in cui viene percepito e vissuto. Di grande interesse, il film documentario “The Genius of a Place” su Cortona, una realtà italiana che ha perso improvvisamente la sua identità atavica con l’arrivo prepotente di una modernità dirompente ed egocentrica che ha riempito il paese di turisti e lo ha svuotato di cittadini. Cortona è così diventata l’immagine, il simbolo, di tutte le città italiane, aggredite e ferite dal progresso, dal turismo e dalla globalizzazione.

Poesia, paesologia e musica, invece, con lo scrittore poeta paesologo Franco Arminio che, introdotto da Luigi Cazzato, ha messo a confronto con spirito giocoso, ripercorrendo quasi gli antichi schemi classici della commedia, del sarcasmo e dell’ironia, lo stile di vita e l’anima delle città e dei borghi del Belpaese, coinvolgendo attivamente il pubblico, interpretandone anche le emozioni, condividendole.

Un luogo mistico, invece, quasi irreale, in uno scorcio incredibilmente magico, ha riportato i presenti in un posto tra il reale e l’irreale, uno spazio praticamente senza tempo ma scandito dalle note musicali di strumenti tanto antichi quanto moderni. L’esperienza musicale vissuta a Villa Minareto ha trasportato in un’altra dimensione gli spettatori. In collaborazione con il Festival Metropolitano Bari in Jazz 2018, Ross Daly e Kelly Thoma con la Lira Cretese, Christos Barbas con il Ney, Zohar Fresco con i Tamburi a cornice, Peppe Frana con Oud e Rebab, Giovannangelo De Gennaro con la sua Voce e la Viella, Alessio Alba con il Sarod e Sanjay Kansa Banik con la Tabla, considerati tra i migliori solisti euro-asiatici di musica modale ed improvvisazione, si sono incontrati per la prima volta insieme sul palco in Italia per interpretare le armonie mediterranee ed orientali da donare all’occidente. L’eufonia tra luogo e musica, le melodie orientaleggianti e la castità del posto hanno permesso a Labyrinth and Friends in Concert di creare un evento unico, catartico per lo spirito e per il corpo.

«Sono molto soddisfatto di quanto siamo riusciti a realizzare quest’anno – ha dichiarato Alessio Alba, direttore artistico della rassegna Lineamediterranea insieme al regista Francesco Conversano – siamo riusciti con le nostre forze a costruire qualcosa di importante nel segno della cultura e della musica. L’integrazione culturale è una parte fondamentale del nostro lavoro perché andiamo a cercare ed a leggere l’anima dei luoghi per poter dimostrare che alla fine siamo tutti parti fondamentali della stessa melodia. Ci sforziamo ogni anno, a nostre spese, di realizzare una rassegna sempre nuova e sempre più integrante tra oriente ed occidente. So che a volte non è facile comprendere il nostro lavoro, ma crediamo fortemente in questa missione».

 

 

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