L'ULTIMO COMMOSSO SALUTO A NICOLA MARZULLI

Notizie dalla Puglia -

di Myriam Di Gemma

Bari, sagrato della Basilica di San Nicola, 15 febbraio 2018, ore 15 e 30: arriva la salma di Nicola Marzulli, comandante della Polizia Locale di Bari, scortato dai suoi uomini in moto a sirene spiegate.

Tutta la Bari istituzionale, militare politica e religiosa c', per dare l'ultimo saluto ad un uomo speciale, ligio al dovere e rispettoso delle leggi e delle istituzioni. Un uomo che ha dato il buon esempio ad una societa'

Officia il rito il Vescovo di Bari, mons.  Cacucci: "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi e non indugia nella via del peccato, e medita giorno e notte la legge del Signore. Lo dice il salmo 1: qui c'è la descrizione dell'uomo giusto e la via del giusto porta sempre frutti di salvezza. Ogni legge terrena deve essere riflesso della legge eterna del Signore, perché non può essere soltanto il frutto della nostra limitata sapienza umana.  Il nostro Comandante oltre ad avere una fervida fede, amava profondamente il suo lavoro e la sua famiglia. Era ligio al dovere e rispettoso della legge. Ci lascia una grande testimonianza: un uomo giusto che ha rimarcato con la sua vita, l'importanza di essere osservanti della legge." È questa la parte centrale dell'omelia del presule.

Durante la festa di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, Marzulli disse: "Due sono le mie ragioni di vita: la mia famiglia e il lavoro". Un lavoro svolto con grande professionalità e dedizione, un lavoro che sottraeva spesso tempo ai suoi cari. Ricorda la moglie: "Persino di notte, lasciava il telefono acceso, in caso ci fossero delle emergenze".

Simone Di Cagno Abbrescia: "Conobbi Nicola quando andai a pagare una multa. Fu inflessibile e quando diventai sindaco e dovetti nominare il Comandante della Polizia Municipale, non ebbi dubbi. Avevo già il nome giusto: il suo. Quando ho saputo della sua scomparsa, mi è sembrato come se un terremoto si fosse abbattuto su Bari. E' come se fosse venuta meno una colonna portante di questa città! Ciao, grande Comandante!".

Una vigilessa, in rappresentanza del Corpo di Polizia Locale di Bari: "Persone come il nostro Comandante, che hanno lasciato il segno con buoni esempi, non muoiono mai. Non muore mai chi ha rispettato la legge, chi ha difeso, chi si è prodigato per il prossimo senza stancarsi mai. Non muoiono mai perché la loro bontà testimonia che appartengono all'Eternità!".

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, non riesce a trattenere le lacrime: "E' venuta tutta Bari a renderti omaggio, per dimostrarti l'affetto che i baresi hanno sempre avuto nei tuoi confronti. Nicola ha dimostrato con la sua vita a questa città, l'onestà, la dedizione al lavoro e il rispetto per le regole. 'Signor sindaco', mi chiamava così anche quando eravamo da soli o parlavamo al telefono. Aveva un forte rispetto per le istituzioni. Si faceva rispettare non con la forza dell'autorità, ma con la forza dell'autorevolezza. Sono sicuro da lassù che i tuoi occhi che si confonderanno con il colore del cielo, continueranno a proteggere la nostra città. Buon viaggio, Nicola!"

Una folla sinceramente commossa riempie la Basilica, e altra attende fuori al sagrato. I nipotini prediletti piangono sulla bara, il nipote più grande viene consolato dalle dolci parole del suo papà, ma lui scuote la testa. Come per dire: "Nessuno me lo riporterà in vita!" e con lo sguardo sulla foto, accarezza amorevolmente il cappello adagiato sul feretro e dice tra le lacrime: "Ti voglio bene, caro nonno!" 

 

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