MANISPORCHE: A MONOPOLI MAI FATTO NULLA PER L'AMBIENTE

Politica -

Riceviamo da Manisporche:

Pochi giorni fa, i giornali locali hanno mostrato le immagini di un parco in totale stato di abbandono, vandalizzato e pericolosamente insicuro. L'assessore Annese ha prontamente promesso interventi urgenti relativi a questo primo lotto. Purtroppo però il milione e 400mila euro, che arriveranno attraverso la Città Metropolitana di Bari, serviranno alla realizzazione del terzo lotto del parco (l'area intorno al ponte di via Verdi, dove pascolano gli asini). Se fossero usati per riaggiustare il precedente lotto, si sprecherebbero indebitamente fondi pubblici.

A dir la verità, i soldi per realizzare una parte del terzo lotto, 600 mila euro, scomparvero due anni fa, quando l'Amministrazione Romani li stralciò dal bilancio comunale, dimostrando grande disinteresse per il Parco. Non si sarebbe fatto più nulla se non fosse giunta da Bari questa “manna” inaspettata. Oggi i soldi serviranno a realizzare le opere che l'Assessore ha elencato, anche se non tutte sono presenti nel progetto approvato dalla Giunta comunale.

Sul piano della sorveglianza e della manutenzione dell'area verde, la proposta di Annese di installare delle telecamere, non ci appare una risposta adeguata e sufficiente per i cittadini che abitano intorno al parco e che, da tempo, subiscono le intimidazioni di bande giovanili. Solo la realizzazione di un Centro Servizi, pensato come il Comitato per il Parco in Lama Belvedere suggerisce da più di un quinquennio, può essere una soluzione. Infatti, anche se l'assessore lo ha inserito nell'elenco di opere a farsi, purtroppo è stato progettato con una superficie esigua rispetto alle numerose funzioni che lo stesso dovrebbe svolgere.

Servizio Raccolta Rifiuti

Da settimane, il sindaco Romani ripete, in interviste televisive e in Consiglio comunale, il proprio disappunto per il comportamento dell'Ecologia Falzarano, l'azienda vincitrice della gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti e il servizio di igiene pubblica nel Comune.

Non insisteremo sui costi e sulle criticità, delle quali si è già parlato sui giornali, ma cercheremo di restituire un po' di memoria storica a una comunità da troppi anni ingiustamente vessata e trascurata. Quello della raccolta dei rifiuti è un servizio che grava sui monopolitani per circa 10 milioni di euro all'anno (un terzo del bilancio comunale), con un'ecotassa in continua salita esponenziale a causa della bassa percentuale di raccolta differenziata (circa il 17%) e del conseguente alto costo di conferimento dell'indifferenziato. E'doveroso ricordare che durante le due Amministrazioni Romani, Monopoli, liberata dal negativo rapporto con la Ecologica Pugliese, è stata incaricata dalla Regione della redazione del nuovo capitolato di appalto unificato dell'ARO BA/8 e designata città capofila tra Conversano, Polignano a Mare e Mola di Bari. Un'occasione unica per approntare un servizio attento alle esigenze della comunità monopolitana e proiettato a un futuro nel quale il rifiuto diventi sinonimo di risorsa e risparmio. Il Sindaco e il suo ex delegato all'ambiente Sergio Marasciulo, invece, hanno lasciato trascorrere i mesi rimanendo inerti e la Regione Puglia ha commissariato l'ARO BA/8 e fatto redigere il contratto a un suo funzionario il dott. Giovanni Campobasso. Così il contratto ha garantito solo il minimo degli obiettivi da raggiungere e l'aggiudicazione della gara ha fatto il resto.

Oggi, allo sporco e allo spreco, si aggiunge per i cittadini la difficoltà nel reperire i sacchetti per l'umido, perché la sede dell'Azienda è lontana dal centro, nella zona industriale, priva della necessaria segnaletica. Sulla condizione e il destino dell'agro preferiamo non infierire, però pensiamo che il sindaco Romani, oltre a indignarsi per le inefficienze e i danni prodotti dall'Azienda, dovrebbe sentirsi responsabile dei suoi comportamenti negligenti.

Monitoraggio ambientale

Chi non ricorda il Consiglio comunale del 28 novembre 2016, quando alla presenza di parlamentari e consiglieri regionali, il sindaco Romani prometteva di intervenire con urgenza sul monitorggio della qualità ambientale di Monopoli? O chi può dimenticare il Consiglio comunale del 23 maggio scorso, nel quale fu approvata all'unanimità una delibera, che prevedeva tavoli tecnici e precisi criteri di monitoraggio, e intendeva offrire garanzie di controllo e verifica sulla qualità dell'aria e dell'acqua nella zona industriale, a una cittadinanza spaventata e giustamente preoccupata per la sorte dei propri cari?

Ad oggi nulla è stato fatto.

Pochi giorni fa, i giornali locali hanno mostrato le immagini di un parco in totale stato di abbandono, vandalizzato e pericolosamente insicuro. L'assessore Annese ha prontamente promesso interventi urgenti relativi a questo primo lotto. Purtroppo però il milione e 400mila euro, che arriveranno attraverso la Città Metropolitana di Bari, serviranno alla realizzazione del terzo lotto del parco (l'area intorno al ponte di via Verdi, dove pascolano gli asini). Se fossero usati per riaggiustare il precedente lotto, si sprecherebbero indebitamente fondi pubblici.

 

A dir la verità, i soldi per realizzare una parte del terzo lotto, 600 mila euro, scomparvero due anni fa, quando l'Amministrazione Romani li stralciò dal bilancio comunale, dimostrando grande disinteresse per il Parco. Non si sarebbe fatto più nulla se non fosse giunta da Bari questa “manna” inaspettata. Oggi i soldi serviranno a realizzare le opere che l'Assessore ha elencato, anche se non tutte sono presenti nel progetto approvato dalla Giunta comunale.

 

Sul piano della sorveglianza e della manutenzione dell'area verde, la proposta di Annese di installare delle telecamere, non ci appare una risposta adeguata e sufficiente per i cittadini che abitano intorno al parco e che, da tempo, subiscono le intimidazioni di bande giovanili. Solo la realizzazione di un Centro Servizi, pensato come il Comitato per il Parco in Lama Belvedere suggerisce da più di un quinquennio, può essere una soluzione. Infatti, anche se l'assessore lo ha inserito nell'elenco di opere a farsi, purtroppo è stato progettato con una superficie esigua rispetto alle numerose funzioni che lo stesso dovrebbe svolgere.

 

 

 

Servizio Raccolta Rifiuti

 

Da settimane, il sindaco Romani ripete, in interviste televisive e in Consiglio comunale, il proprio disappunto per il comportamento dell'Ecologia Falzarano, l'azienda vincitrice della gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti e il servizio di igiene pubblica nel Comune.

 

Non insisteremo sui costi e sulle criticità, delle quali si è già parlato sui giornali, ma cercheremo di restituire un po' di memoria storica a una comunità da troppi anni ingiustamente vessata e trascurata. Quello della raccolta dei rifiuti è un servizio che grava sui monopolitani per circa 10 milioni di euro all'anno (un terzo del bilancio comunale), con un'ecotassa in continua salita esponenziale a causa della bassa percentuale di raccolta differenziata (circa il 17%) e del conseguente alto costo di conferimento dell'indifferenziato. E'doveroso ricordare che durante le due Amministrazioni Romani, Monopoli, liberata dal negativo rapporto con la Ecologica Pugliese, è stata incaricata dalla Regione della redazione del nuovo capitolato di appalto unificato dell'ARO BA/8 e designata città capofila tra Conversano, Polignano a Mare e Mola di Bari. Un'occasione unica per approntare un servizio attento alle esigenze della comunità monopolitana e proiettato a un futuro nel quale il rifiuto diventi sinonimo di risorsa e risparmio. Il Sindaco e il suo ex delegato all'ambiente Sergio Marasciulo, invece, hanno lasciato trascorrere i mesi rimanendo inerti e la Regione Puglia ha commissariato l'ARO BA/8 e fatto redigere il contratto a un suo funzionario il dott. Giovanni Campobasso. Così il contratto ha garantito solo il minimo degli obiettivi da raggiungere e l'aggiudicazione della gara ha fatto il resto.

 

Oggi, allo sporco e allo spreco, si aggiunge per i cittadini la difficoltà nel reperire i sacchetti per l'umido, perché la sede dell'Azienda è lontana dal centro, nella zona industriale, priva della necessaria segnaletica. Sulla condizione e il destino dell'agro preferiamo non infierire, però pensiamo che il sindaco Romani, oltre a indignarsi per le inefficienze e i danni prodotti dall'Azienda, dovrebbe sentirsi responsabile dei suoi comportamenti negligenti.

 

 

 

Monitoraggio ambientale

 

Chi non ricorda il Consiglio comunale del 28 novembre 2016, quando alla presenza di parlamentari e consiglieri regionali, il sindaco Romani prometteva di intervenire con urgenza sul monitorggio della qualità ambientale di Monopoli? O chi può dimenticare il Consiglio comunale del 23 maggio scorso, nel quale fu approvata all'unanimità una delibera, che prevedeva tavoli tecnici e precisi criteri di monitoraggio, e intendeva offrire garanzie di controllo e verifica sulla qualità dell'aria e dell'acqua nella zona industriale, a una cittadinanza spaventata e giustamente preoccupata per la sorte dei propri cari?

 

Ad oggi nulla è stato fatto.

 

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