MONOPOLI ADERISCE AL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE

Cronaca -

Un impegno per un uso responsabile delle parole, un decalogo per diffondere una cultura del linguaggio scelto con cura. Con Delibera n. 252 del 28 novembre 2019 la Giunta Comunale di Monopoli ha approvato l’adesione al Manifesto della comunicazione non ostile, promosso dall’associazione no profit Parole O_Stili di Trieste.

Il Manifesto è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole promosso che ha l’obiettivo di responsabilizzare gli utenti della rete all’uso di forme di comunicazione non ostile, nella consapevolezza del fatto che “virtuale è reale”. L’ostilità, anche se veicolata attraverso un mezzo di comunicazione digitale, ha comunque e sempre conseguenze concrete nella vita delle persone.

Il Manifesto è stato creato grazie alla partecipazione collettiva circa 300 professionisti ed esperti della comunicazione, tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti (politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende è scienza) ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica ed è composto da 10 punti:

Il Manifesto della comunicazione non ostile sarà pubblicato sui social, negli spazi informativi e consegnato a tutti i nuovi residenti che si recano all’Urp per il disbrigo di pratiche e, dalle prossime settimane, saranno organizzati incontri con le società sportive del territorio per illustrare i principi del decalogo ai giovani a cui sarà consegnata una copia.

Sono dieci i punti su cui si fonda il Manifesto1- Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona; 2- Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano. 3- Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso. 4- Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura. 5- Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri. 6- Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi. 7- Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi. 8- Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare. 9- Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi. 10- Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Ad oggi hanno sottoscritto il Manifesto i Comuni di Milano, Torino, Padova, Novara, Ferrara, Lanciano, Azzano Decimo, Latina, Palmi, Figliene Incisa Valdarno, Fidenza, Alghero, Maruggio, Nicolosi, Termoli, Occhiobello, Rho, Santarcangelo di Romagna, Castiglione in Teverina, Settimo Torinese e le Università Luiss, Lumsa, Cattolica, Trieste, Brescia, L’Aquila, Genova, Camerino, Udine, Teramo.

 

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