MONOPOLI-AKRAGAS: LE PAGELLE. FURLAN SALVA TUTTO

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di Filippo Rattile

Super Furlan; solito pendolino Pinto. Ricucci dietro alla lavagna. I correttivi di Zanin ad inizio ripersa risulteranno decisivi. I siciliani partono scarichi. Ma, la superiorità numerica li galvanizza, facendoli andare vicini all’acuto. Gabbiano: salvezza meritatissima.

L’ultimo atto stagionale dei biancoverdi finisce senza reti, ma ugualmente con un carico di sussulti ed emozioni non prescrivibili per i deboli di cuore. Poteva essere una gara quasi tutta in discesa se Genchi non avesse mandato a sbattere sulla traversa il rigore a inizio gara e, se, Ricucci fosse stato meno irruento. Però, intanto, l’obiettivo è stato ugualmente centrato anche se attraverso una gara un po’ sofferta per gli episodi-chiave di cui sopra. Sono stati davvero poca cosa gli ospiti sino a quando si è giocato 11 contro 11; con il Gabbiano che stava dominando in lungo e in largo, dando l’impressione di poter sbloccare il risultato da un momento all’altro. Come si dice in questi casi: tutto è bene quel che finisce bene.

 

MONOPOLI:

Furlan 7 Salva il salvabile, specie dopo che la squadra rimane in inferiorità numerica. Toglie le fatidiche castagne dal braciere sulla velenosa punizione di Salvemini nella ripersa.

Carissoni 6 Merita al sufficienza per l’intensità che profonde. Anche lui ha capito come si serrano denti e mascella davanti ad avversari superiori solo per il dato numerico che li ha visti beneficiare di un’assurda espulsione (72’ Balestrero 5.5 Si danna l’anima, ed è costretto a fare la spola tra difesa e attacco. Poco preciso, efficace solo a tratti).

Esposito 6 Alzi la mano chi si sarebbe immaginato un ultima gara della stagione regolare con meno batticuore . ma, non per colpa sua ha dovuto fare gli straordinari per rintuzzare le velleità agrigentine. Vero capitano, tutto fosforo, mestiere e grinta.

Bacchetti 6 Vedi sopra alla voce capitano. Poteva essere una partita con molti meno patemi d’animo ma, un suo compagno di squadra ingenuamente ha provato a scompaginare tutto il programma (involontariamente, sia chiaro). Il centrare di Guardiagrele, però, sa bene come giganteggiare nel cuore della difesa.

Mercadante 6 E’ stata una sofferenza per tutti. Doveva tenera a bada le incursioni laterali, ora di Coppola, ora chi per lui. In leggero affanno solo in rare occasioni.

Ricucci 5 Parte benissimo, sfiorando anche il gol con un rasoterra. Poi il fattaccio, benché non siano chiarissime le circostanze che portano a questa drastica decisione dell’arbitro. Peccato Rico; ma pazienza.

Nicolini 6 Costretto a fare il mediano di contenimento quasi assoluto per via dell’espulsione di Ricucci. Si spinge in avanti solo per scodellare calci piazzati.

Sounas 6 Non particolarmente ispirato l’ellenico. Anch’egli è chiamato a stringere i denti e a mettere in campo una partita protesa al pressing sugli avversari.

Genchi 5.5 Sfortunato sul rigore fallito a inizio gara. Si intestardisce poi per cercare l’acuto che ne potesse rimediare l’errore. Il mezzo voto in meno è per la sua testardaggine; non per altro. (58’ Bei 6 Attento e pulito. Svolge al meglio i compiti dettatigli dal tecnico).

Montini 6 Non molto incisivo nelle conclusioni; ma intanto ci ha sempre e comunque provato. Utile a tenere in apprensione la difesa siciliana. (87’ Gatto sv Ultimissimi scampoli di campionato per l’estrosa punta tarantina).

Pinto 6.5 Devastante per certi versi, sprecone per altri. Il pendolino è abilissimo a spaccare la mediana avversaria e mettere i brividi sulla corsia laterale. Sfiora la rete nella ripresa, peccato per la mira, però.  

Mister Zanin 6.5 Giudizio che supera la sufficienza, per aver letto alla perfezione la tipologia di gioco da approntare a inizio ripresa, quando i suoi non potevano permettersi di giocarsela alla pari vista l’inferiorità numerica. Il passaggio alla difesa a tre centrali, e con due incursori larghi che gioco-forza rintuzzavano nella fase di non possesso. Obiettivo stagionale raggiunto, non senza alti e bassi; ma, meritatamente raggiunto.

 

AKRAGAS: Pane 6; Mileto 6 (Russo 6), Riggio 6, Thiago Cazé 6; Coppola 6, Bramati 5.5 (86’ Petrucci ng), Longo 5.5, Leveque 6, Sepe 6; Cocuzza 5.5, Salvemini 6. 

All.: R. Di Napoli 6. Alcune assenze a centrocampo hanno costretto il tecnico campano a rivedere l’assetto tattico. Non prova l’arrembaggio nei 15-20 minuti conclusivi, ma probabilmente perché sono i suoi atleti a non aver più la lucidità e la birra necessaria. Il ‘Gigante’ della Valle dei Templi ha ugualmente buone chance per rimanere in Serie C attraverso i playout. In bocca al lupo.

Foto Latorre

 

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