MONOPOLI CALCIO. IL GIOVANE PORTIERE TURI OTTIMISTA SUL PROSIEGUO DELLA STAGIONE

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Non particolarmente fortunato per via di diversi episodi non favorevoli in questo scorcio di campionato, il giovanissimo portiere Gabriele Turi (classe 96), nativo barese nonché figlio d’arte, alla sua seconda stagione in biancoverde, non si sottrae ad alcune nostre considerazioni in vista del prossimo delicato match di campionato. Domenica prossima giunge la Gelbison al “Veneziani”.

Una partita da vincere e basta?

Da vincere per forza; visto che molti risultati non stanno arrivando, pur avendo fatto prestazioni buone. Dobbiamo fare risultato, non abbiamo alternative.

Il ruolino di marcia nelle gare fuori casa dell’avversaria recita in questo modo: 1 vittoria (a Pontenza) un pareggio (a Francavilla sul Sinni) e tre sconfitte, delle quali 2 in Puglia (Manfredonia e Brindisi) oltre allo stop patito a Cava dè Tirreni. Cosa vi ha detto il mister sulla Gelbison e cosa ti aspetti tu che faccia?

Ho visto quel che il mister prepara. Ma penso che ogni partita fa storia a se. Anche noi, andando a Manfredonia eravamo convinti di fare il risultato, perché i sipontini avevano fatto solo un punto nelle ultime 5 partite. Quindi poteva essere scontato un nostro risultato positivo, ma invece non è arrivato.

Gabriele, al di la della tua giovanissima età, non ritieni che il Monopoli possa non essere psicologicamente una squadra adatta ai bassi fondi, col rischio di non riuscire a venirne fuori da questa situazione. Oppure ritieni che con il vostro potenziale potrete risalire la china presto tirando comunque fuori le unghie?

Secondo me è un motivo in più per far bene. Visto che non siamo abituati a stare nei bassi fondi; vedere la classifica e vederci li sotto in zona playout è un motivo in più, non per dare il 100%, ma il 120 o il 130%.

Avendolo appreso dai dirigenti e dal mister, che il portiere Pietro Marino non rientra più nei piani tecnici (anche per il mancato arrivo del transfer federale), questa figura in meno di portiere “ombra” può essere considerata una pressione in meno per te e Pino o uno stimolo in meno?

No, nessuna pressione in meno. Io mi alleno sempre cercando di dare sempre il massimo e lavoro soprattutto per me stesso. Poi, se il mister ritiene opportuno di farmi giocare o meno; io cerco sempre di allenarmi dando il massimo; i risultati poi vengono da soli. Per me è uguale, sia se ho al fianco Danilo Pino, Pietro Marino o Buffon.

Filippo Rattile

 

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