NEI RIFUGI ANTIAEREI LA MOSTRA DI GIANGRANDE

Cronaca -

Grazie alla volontà del Sindaco Angelo Annese e dell’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, a Monopoli si inaugura un ambizioso progetto strategico dedicato interamente all’arte contemporanea nei meravigliosi spazi del Bunker Museum in Piazza Vittorio Emanuele.

Michele Giangrande l’artista invitato per dare inizio a questo nuovo percorso, sabato 17 novembre, con il secondo capitolo della mostra esperienziale e itinerante “BUNKER”, a cura di Alexander Larrarte con i contributi critici di Giusy Caroppo Roberto Lacarbonara, promossa dal Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mareTutta l’operazione sarà documentata con un importante volume edito da Quorum Edizioni.

 Nel rifugio antiaereo, ora Bunker Museum, tra i ristretti corridoi e l’eco di un passato lontano, una mostra d’arte contemporanea invade il sottosuolo di Monopoli. Oltre una lastra posta nel terreno che riporta l’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, da una ripida scala, si accede ad un articolato sistema di gallerie nelle viscere della terra. Il forte impatto con l’ambiente stretto e buio, consentirà di addentrarsi tra le installazioni realizzate per l’occasione. L’allestimento curato dalla scenografa Angela Varvara con le musiche di Stefano Ottomano, contribuiranno ad accentuare la riflessione e il senso di disagio e malessere alla base dell’esperienza.

Michele Giangrande lavora nel campo dell'arte contemporanea con opere di carattere concettuale. Il percorso raccoglie, come i gironi dell’inferno dantesco, 9 installazioni site specific, “senza titolo” in omaggio alle vittime di tutte le guerre di cui non si è mai accertata l’identità.

 «Un’operazione complessa, il secondo appuntamento di una mostra concepita per contaminare luoghi diversi tra loro, da luoghi storici a istituzioni museali, senza perdere ma rinnovando il forte impatto emotivo, una drammaturgia che si evolve in un continuo dialogo con lo spazio architettonico», spiega il curatore, Alexander Larrarte. Che prosegue: «Oltre trecento metri di gallerie che formano una X nel sottosuolo della grande piazza Vittorio Emanuele di Monopoli, una fortificazione difensiva ipogea, un claustrofobico luogo di salvezza, un bunker, rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra mondiale, ritenuto uno dei più ampi della Puglia dove si potevano accogliere fino a 1.800 persone. In questo scenario, Michele Giangrande, non è solo produttore delle opere, dove ogni opera è una tappa di un’unica installazione più ampia e complessa, ma anche catalizzatore di una scena in cui il pubblico è invitato ad essere co-protagonista. In un periodo incerto dove nulla è più garantito da nessun valore permanente, i dubbi, le domande emergono dal sottosuolo e ci chiediamo se siamo in un luogo di salvezza o di pericolo».

La presentazione si terrà alle ore 18:00 presso la Biblioteca Civica Prospero Rendella. Piazza Garibaldi. Per l’occasione sarà firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Monopoli e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. A seguire la proiezione del video documentario del regista Alessandro Piva, girato a Corato, in occasione del primo capitolo della mostra. Il Bunker Museum, in Piazza Vittorio Emanuele, verrà aperto al pubblico alle ore 19:30.

 

 

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