NESSUNO VUOLE BAIA DEI CAMPI

Cronaca -

di Nino Sangerardi

Nessuno vuole  quel che resta del Centro pilota per lo sviluppo integrato del turismo in Puglia,sito a Baia dei Campi(Vieste),proprietà della Regione. Infatti la Giunta regionale prende atto,pochi giorni fa, che anche al bando di vendita del 19 dicembre 2016, prezzo 9,4 milioni di euro, non è pervenuta alcuna offerta. E adesso? Si dovrebbe indire nuova gara con cifra di 8,5 milioni,metodo offerte segrete in aumento.  

Nel frattempo Italscavi spa di Campobasso(aggiudicataria della gara per la costruzione di fabbricati e infrastrutture),vista decisione della IV sezione civile del tribunale di Bari,è creditrice della Regione Puglia di euro 5.548.560,16. Il dispositivo del Giudice notificato il 30 luglio 2015.

Dopo 120 giorni la Regione non paga, e quindi Italscavi invia precetto di  5.550.292,07 euro. Risposta dei vertici  politici regionali?Nessuna. Quindi il pignoramento della somma presso il Banco di Napoli, tesoriere della Regione.

Presidente e giunta regionale impugnano la sentenza,tramite l’avvocato esterno Mario Spinelli. L’esecuzione del sequestro di pubblico denaro è stata  provvisoriamente bloccata dalla Corte d’Appello barese. Si è in attesa del dispositivo giudiziario.  

La lite giudiziaria ha per oggetto il Centro direzionale Baia dei Campi. Struttura ideata nell’anno 1984 dalla Regione, insieme al Centro previsto per Otranto, quale punto strategico per le attività turistiche pugliesi.

Inizio lavori a metà 1988. Affidati a Italscavi spa e Icamar srl e Trisciuglio srl (Fg) e  Giannotta Leonardo Cannole (Le) e  Diemme Costruzioni Otranto.

L’altalena dei finanziamenti parte con 23 miliardi di lire della Regione e 38,86 elargiti dallo Stato, mentre il Ministero del Bilancio ne revoca 19.

Tra manufatti aggiuntivi e varianti  l’importo complessivo presunto è di 95 miliardi di lire,di cui 45 per Baia dei Campi. Qui il progetto dell’arch. Paolo Portoghesi immagina un albergo di 360 posti letto,piscina olimpionica, campi tennis, ristoranti, sala congressi, pista da ballo.

Nel 1999 la Commissione di collaudo firma il certificato con riserva. Nasce pertanto la diatriba amministrativa fra Assessorato lavori pubblici della Regione e Italscavi spa, in merito a documenti mancanti e ripristino infrastrutture realizzate in difformità.

Passano gli anni segnati da  operazioni peritali, consulenti di parte,espropri e fornitura arredi,superfici ammalorate,udienze e decreti ingiuntivi,dispositivo della Corte di Cassazione,tentativi di conciliazione. Soprattutto “...abbandono e degrado del cespite edificato in agro Baia dei Campi.

Dentro l’elenco delle  opere pubbliche incompiute pugliesi,stilato dal Ministero delle Infrastrutture quest’anno, spiccano sia il Centro turistico di Baia dei Campi sia quello di Otranto (laghi Alimini).

 

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