PIANO CASA, I 5 STELLE: TROPPE STRANE COINCIDENZE

Politica -

di Giulia Cazzorla*

Il M5S intende porre l'attenzione su tutta una serie di coincidenze riguardanti l'iter di approvazione della delibera di maggioranza nell'ultimo Consiglio Comunale, per evidenziare come questa amministrazione sia tutt'altro che trasparente, e non solo circa l'imbarazzante situazione che vede un progetto di circa 500 appartamenti  presentato da società di cui fanno parte moglie, suocero, suocera e cognato del sindaco, dove il progettista è il segretario di un partito di maggioranza e che tale progetto insiste in una zona industriale salvata da una delibera di maggioranza, ma anche circa la presentazione di una delibera il cui punto 6) era assolutamente illegittimo e, ciò nonostante, è stato inserito in attesa della approvazione di una proposta di legge regionale che l’avrebbe in qualche modo legittimato.

Basta indicare le date della vicenda per rendersi conto che le coincidenze cominciano a diventare davvero troppe:

- il 28.11.2018 in Regione si discute la proposta di legge in V Commissione e la stessa viene approvata a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle;

- il 13.12.2018 viene presentato il Piano Casa sulla ex Rivoli dalla Gioielli d’Italia;

- il 17.12.2018 il Consigliere Martellotta e, 10 giorni più tardi, il 27.12.2018, il Consigliere Papio, presentano due proposte di delibera simili che escludono dall’applicazione del Piano Casa le aree artigianali ed industriali;

- la proposta di legge regionale viene iscritta all’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Regionale del 15.01.2019, del 05.03.2019, del 19.03.2019, del 20.03.2019 ed infine del 09.04.2019;

- in data 07.02.2019 tutta l’opposizione presenta una terza proposta di delibera, che prevede l’esclusione di alcune parti del territorio dal Piano Casa, ivi compresa la zona a valle di V.le A. Moro, ma tutte e tre le delibere restano parcheggiate senza essere prese in considerazione, senza che siano espressi i pareri degli uffici comunali interessati nel termine di 20 giorni e inviata nella competente commissione consiliare, con evidente violazione dell’art.37 del regolamento del consiglio comunale;

- l’inerzia dura fino a quando in data 26 marzo 2019 viene protocollata la proposta di delibera della maggioranza: immediatamente tutto si sveglia, tutto si muove, e il 28 marzo arriva la convocazione per le commissioni consiliari I e III da tenersi il successivo 29 marzo alle 15.00;

- tutto ciò mentre, sin da subito dopo le feste natalizie, ignara delle sedute del Consiglio regionale del 15.01.2019, del 05.03.2019, del 19.03.2019, del 20.03.2019 ed infine del 09.04.2019, la sottoscritta personalmente chiedeva la data di convocazione del consiglio comunale e riceveva risposte vaghe, tipo fine gennaio, poi all’inizio di marzo, poi a fine marzo ed infine il consiglio veniva fissato per il 08.04.2019;

- quindi abbiamo la seduta del consiglio comunale fissata per l’8 aprile e la seduta del consiglio regionale fissata per il 09 aprile: con perfetto tempismo, la seduta del consiglio comunale dell’8 aprile non si tiene perché la maggioranza non si presenta in aula, il 09 aprile il consiglio regionale approva la proposta di legge “Norme in materia di perequazione, compensazione urbanistica e contributo straordinario per la riduzione del consumo di suolo” (Atto Consiglio n.802 della X legislatura) e l’11 aprile si tiene il consiglio comunale nel quale la maggioranza presenta un emendamento che ricalca fedelmente l’art.9 della legge regionale approvata 48 ore prima, legittimando le previsioni della loro delibera, fino a quel momento illegittima.

Questi sono i fatti nudi e crudi, e le coincidenze sono davvero troppe per non pensare ad una strategia precisa che mirava a giungere ad approvare una delibera ammantata di uno pseudo profilo sociale, attraverso il contributo straordinario di cui alla legge approvata il 9 aprile scorso, tenendo impegnata l’opposizione per due mesi con una delibera “farlocca” in attesa del colpo di teatro finale che dovrebbe portare a costruire case popolari per i meno abbienti ma che non porterà a nulla, come hanno spiegato i tecnici intervenuti alla conferenza stampa illustrando i calcoli del tanto decantato contributo straordinario.

Tutto questo per giustificare agli occhi dei cittadini quella che, per la sottoscritta, rimane una pura, semplice, enorme speculazione edilizia.

*Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

 

 

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