PIANO CASA, TUONA LA MAGGIORANZA: VOI, VIGLIACCHI, ABBANDONATE L'AULA

Politica -

Riceviamo dai Consiglieri di maggioranza la risposta all'opposizione che nei giorni scorsi (http://www.monopolipress.it/content/piano-casa-lopposizione-13-stravolgere-un-piano-urbanistico) aveva contestato il Piano Casa con una dura presa di posizione.

 

In riferimento al comunicato congiunto delle forze di opposizione intitolato “Piano Casa, 13 a 0 la partita è chiusa”, riteniamo sia doveroso da parte nostra chiarire alcuni aspetti al fine di sconfessare le tante bugie riportate nel suddetto comunicato:

Punto numero 1: la delibera di Consiglio Comunale approvata il 14 febbraio u.s. è stata votata all’unanimità dei presenti e cioè dai 14 consiglieri di maggioranza e non 13, come affermato dalla minoranza che ha preferito “scappare” dall’aula sottraendosi al confronto e al dibattito.

Punto numero 2: circa le presunte incompatibilità di consiglieri comunali presenti in aula, la minoranza omette di scrivere che, prima del vigliacco abbandono dall’aula, ha sottoposto il quesito al Segretario Generale la quale ha citato la normativa di riferimento chiarendo le differenze tra quanto approvato sul tema nel Consiglio Comunale dell’11 aprile 2019 e quanto in discussione nel Consiglio Comunale in questione. Ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Punto numero 3: Vergognose sono le accuse rivolte alla maggioranza circa lo stravolgimento del PUG “esercitando un potere costruttivo-distruttivo”. Occorre ricordare alla minoranza che la legge sul Piano Casa è stata emanata dalla Regione Puglia e va in deroga a tutte le norme urbanistiche vigenti; questa maggioranza, nell’ambito dei poteri che la stessa legge trasferisce ai comuni, ha voluto limitare fortemente l’applicazione del Piano Casa imponendo, a chi volesse applicarla, la riduzione del numero di appartamenti a seguito di cessione di parte del lotto di intervento per la realizzazione di spazi pubblici, opere di urbanizzazione e soprattutto case popolari da cedere al Comune.  

Questa maggioranza ha voluto impedire l’applicazione della legge sul Piano Casa oltre la S.S. 16 e nella zona industriale di Via Baione a differenza di alcuni consiglieri di minoranza che, mentre oggi gridano allo scandalo, decisero di far diventare residenziali nel nostro PUG terreni agricoli lungo Via Baione distanti non più di 800 metri proprio dagli opifici industriali che oggi destano preoccupazione!

Punto numero 4: Non possiamo inoltre accettare l’accusa di “aggressione del territorio attraverso la cementificazione” poiché lo spirito della legge regionale è quello di evitare il consumo di suolo riconvertendo opifici dismessi. Con la nostra delibera il cemento della ricostruzione viene ampiamente ridotto attraverso il meccanismo delle cessioni per la realizzazione di parcheggi pubblici, servizi e verde pubblico attrezzato. Comprendiamo che, a causa della loro storica incapacità a governare, l’opposizione preferirebbe salvaguardare aree industriali piene zeppe di cemento dismesse e abbandonate a ridosso dell’ambito urbano piuttosto che cercare soluzioni per riqualificarle e rigenerarle garantendo alla città nuove strade, parcheggi, verde pubblico e case popolari.

Punto numero 5: la minoranza omette volutamente di dire che chi vorrà applicare il Piano Casa dovrà realizzare a propria cura e spese il 7% di alloggi popolari da cedere gratuitamente al Comune. In questo modo, abbiamo voluto parificare il valore economico degli interventi rinvenienti dal Piano Casa a quelli previsti dal PUG oltre a cercare di dare una ulteriore risposta al problema dell’emergenza abitativa.

Infine consentiteci di fare alcune ulteriori brevi considerazioni: alcuni consiglieri firmatari del comunicato stampa delle opposizioni non sono gli stessi che tempo fa denigravano il nostro PUG? Come mai oggi lo invocano come unica soluzione di pianificazione urbanistica? Come mai le loro rimostranze e documentate presenze in Regione per modificare la legge regionale sul Piano Casa non hanno sortito alcun risultato? Come mai i loro esponenti politici regionali hanno consentito che il Piano Casa fosse prorogato senza alcuna modifica e/o restrizione?

Siamo convinti e certi che questa maggioranza ha avuto il coraggio di regolamentare la legge regionale sul Piano Casa riducendo eventuali privilegi e speculazioni per chi decidesse di applicarla, oltre a garantire un enorme interesse pubblico in termini di creazione di spazi pubblici e case popolari. 

Chissà se un giorno alcuni consiglieri di minoranza avranno il coraggio di rinunciare agli enormi privilegi rinvenienti da ville di proprietà costruite ad un passo dal mare, vero esempio di scempio edilizio sul nostro territorio. Altro che Piano Casa!

I Consiglieri di Maggioranza

 

 

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