PROROGA DELLA TARI, UN CITTADINO: SUMA SBAGLIA, LA SCADENZA NON E' PERENTORIA

Cronaca -

Nei giorni scorsi il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Michele Suma, ci ha informati di aver chiesto ed ottenuto dagli uffici comunali la proroga della Tari, in scadenza il 30 aprile. Un nostro lettore ci ha scritto una osservazione, che pubblichiamo. " Le scadenze TARI, in qualsivoglia comune, hanno carattere "ordinatorio", non "perentorio". Se poi uno, come lo scrivente, paga a tempo debito, non contribuisce ad "intasare" (sic!) gli uffici postali a ridosso della scadenza.  Un cittadino contribuente allergico caratterialmente alle fesserie, da qualsiasi parte provengano."

Il cittadino che ci scrive, in definitiva, ci fa notare che la scadenza del versamento del 30 aprile non sarebbe perentoria ma ordinatoria; pertanto, se il contribuente non dovesse versare alla  prescritta scadenza la rata o l’intero importo,  ciò non comporterebbe alcuna conseguenza.
 
Alla scadenza di tutte le rate, l’Ufficio, a seguito di controllo dei pagamenti effettuati, emetterebbe quindi un sollecito, a mezzo raccomandata, gravato solo delle spese postali; trascorso il termine  previsto, che decorre dalla notifica della raccomandata, se il pagamento non dovesse essere eseguito, procederebbe alla riscossione coattiva, con aggravio di interessi e sanzioni.

 

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