RENZI: VOTO A SUMA, SPERANZA DI CAMBIAMENTO

"Credo in una politica che riporti il sorriso sulle facce dei cittadini"
Elezioni -

“La candidatura di Michele Suma è un’occasione per  gli abitanti di questo territorio per provare finalmente a cambiare concretamente, non a parole, ma cambiare con i fatti, con un’esperienza generazionale nuova, e  anche con tanto entusiasmo e passione. Io credo in una politica che riporti il sorriso sulle facce dei cittadini. Io penso che questo a Monopoli si possa fare. E per cambiare iniziamo dal piccolo, iniziamo dai Comuni, da sindaci che sono la prima vera frontiera dei cittadini. Cominciamo da lì poi vedremo”.  Così Matteo Renzi, che giunge a Monopoli, a Cala Batteria, con più di un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma l’accoglienza per il sindaco di Firenze è festosa. Qualcuno poi su Facebook scriverà di aver visto tanta gente a Cala Batteria solo nei giorni in cui si festeggia la patrona di Monopoli. Ed effettivamente il colpo d’occhio è suggestivo.

“L’augurio più bello che io possa farti – dice Renzi dal palco - è di raccogliere non soltanto l’entusiasmo ma il senso della fiducia, dell’affidamento, essere il depositario delle speranze di tante persone è una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità. Il sindaco spesso viene chiamato primo cittadino ma un sindaco bravo è l’ultimo  cittadino, quello che si rende conto di chi non ce la fa. E’ uno che si preoccupa di tenere insieme da un lato le difficoltà degli ultimi e dall’altro i sogni dei primi. Dico ai ragazzi – prosegue Renzi - che si può credere a una comunità fondata sul merito che non c’è bisogno degli amici degli amici per trovare lavoro”.  Renzi è un fiume in piena e utilizza concetti ed espone idee che ricalcano i temi cari a Michele Suma, già esposti nei comizi o nelle interviste. “Dobbiamo andare nelle scuole perché crediamo a una comunità che si basi sull’educazione”.  Renzi tocca diversi temi:  dall’innovazione, alla cultura, alla trasparenza amministrativa. “Entrare in Comune per il cittadino non deve significare entrare in un luogo ostile ma entrare in casa sua. Tutte le spese che un Comune fa devono essere note. Il sindaco deve favorire la creazione di posti di lavoro, ma soprattutto deve interpretare l’orgoglio della comunità, dell’appartenenza a una comunità” .  E poi il senso alto della politica . “ Si vive di sogni, di speranze”.

I due si esprimono all’unisono. Poco prima dal palco Michele Suma aveva detto: “Tu sei l’eco di quelli che sono i nostri sentimenti, i nostri bisogni e soprattutto i nostri desideri. Noi crediamo a una politica fondata sull’entusiasmo a una politica come servizio, come passione non come professione, una politica che non debba parlare di accordi, di tavoli , ma parlare della forza del desiderio”.

E infine l’appello al voto del sindaco di Firenze per il candidato sindaco di Monopoli Michele Suma. “Se vi va bene un paese rannicchiato su se stesso, rassegnato allora non c’è bisogno di cambiare, ma se, come io penso, sia arrivato il momento in cui donne e uomini  credono nel valore della politica  e vogliono mettersi in gioco, allora ora non tocca a Michele adesso tocca a ciascuno di voi. Se vogliamo far sì che ci sia una differenza,  beh, non basta lamentarsi, occorre mettervi in gioco e provare a cambiare” .

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