SANTO STEFANO, IL CARTELLO E I TURISTI

Cronaca -

Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Silvia Contento, Carlo Maria Maione, Cecilia Matera  e Francesco Tamborrino

Il caso del cartello di divieto di accesso carrabile prima del Lido e del camping di Santo Stefano è solo l’ultimo episodio di una lunga storia che va avanti da oltre dieci anni e che riguarda l’intero litorale monopolitano dove a fatica “resistono” tra le più belle calette ad accesso libero della Puglia.

L'amministrazione Annese che (come chi li ha preceduti) straparla di turismo ha abbandonato a se stessi sia i turisti (che trovano la città priva di servizi essenziali e, spesso, impreparata sul piano dell'offerta) che gli operatori e anche i semplici privati a cui vengono fatte promesse quasi mai mantenute e che spesso devono far fronte alle mancanze di chi amministra o che - come in questo caso - non trovano interlocutori con cui dirimere questioni di vitale importanza.

A Palazzo di Città abbiamo amministratori distratti d'alloro che luccica di numeri di accoglienza, mentre la fruizione della costa a chi vive sul territorio viene man mano resa sempre più ardua dall’insorgere di nuovi divieti o dal mancato controllo che mettono a rischio la sicurezza dei bagnanti.

E’ un dato di fatto che ci sono ampie fasce del territorio che sembrano non appartenere al Comune di Monopoli visto il totale disinteresse dell'amministrazione, resta da capire se questo accade solo quando non arrivano le giuste "sollecitazioni” del privato o anche quando le questioni sono troppo rognose da risolvere.

Ieri ho personalmente voluto incontrare la proprietà del camping - spiega Silvia Contento - per comprendere le ragioni che hanno portato all’installazione di quel cartello. Ebbene, tutto si riduce ad una questione di responsabilità e sicurezza e al disinteresse dell’amministrazione nel voler risolvere le problematicità di quel tratto di viabilità. Da parte del privato sembrerebbe esserci massima disponibilità nell’addivenire ad un accordo e nel trovare una soluzione che disciplini l'aspetto viario senza compromettere la libera fruizione di quel tratto di costa; ma allora mi chiedo: l’amministrazione “pronta” che fine ha fatto? Quando intendono risolvere questa annosa questione? Faremo passare così un’altra estate?

Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e alla maggioranza di aprire subito un confronto con le parti e di fornire spiegazioni su quanto accaduto. 

Il ruolo di chi governa una città è anche quello di ascoltare le ragioni di più parti e trovare soluzioni che possano garantire in primis i diritti del pubblico (residenti e turisti) di godere del mare in sicurezza, contemperando al tempo stesso i legittimi diritti del privato, che con il suo lavoro offre un servizio turistico importante. 

Noi continueremo a vigilare auspicando che l'amministrazione fornisca al più presto chiarimenti sull'argomento.

 

 

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