SI RINNOVA IL MIRACOLO DELL'APPRODO DELLA MADONNA. GRANDE FOLLA PER IL NOVECENTESIMO ANNIVERSARIO

Cronaca -

Monopoli ha rinnovato all'alba una antica pagina della sua millenaria storia: una grande folla, nel Porto, ha ricordato il miracoloso approdo della zattera con a bordo l'icona della Vergine col Bambino. Per l'occasione (è il Novecentesimo anniversario) il Santo Padre Francesco ha nominato l’Em.mo Card. Francesco Monterisi, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IX centenario dell’arrivo dell’Icona della Madonna della Madia a Monopoli. L’Inviato Speciale era accompagnato da una Missione Pontificia, composta  dal Rev.do Sac. Giuseppe Goffredo, Vicario parrocchiale della Basilica Cattedrale in Conversano ed Economo Diocesano e dal Rev.do Sac. Gianluca Dibello, Parroco della Parrocchia di S. Maria di Pozzo Faceto in Montalbano di Fasano.

Quella della notte tra il 15 e il 16 è una pagina di storia, dicevamo, che ci riporta a 900 fa, nel 1117, epoca nella quale il vescovo Romualdo era impegnato nella costruzione della cattedrale su un precedente edificio di culto dedicato a San Mercurio intorno al 256 dopo Cristo. I lavori erano iniziati grazie anche a un generoso contributo del duca Roberto di Altavilla. Ma nel 1117 le risorse finanziarie erano esaurite quando era d completare il tetto del nuovo tempio. Una circostanza particolarmente so0fferta e che in un certo senso aveva appannato l'entusiasmo con la quale il vescovo e il popolo di Monopoli aveva intrapreso la costruzione che, tra l'altro, intendeva segnare il passaggio della diocesi alle dipendenze dirette della Santa Sede dopo secoli di subordinazione alla diocesi di Brindisi.

Ecco quindi il miracolo. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre di quell'anno 1117, apparve in sogno al sacrestano della cattedrale, Mercurio, la Madonna. La Vergine affidò a Mercurio un messaggio per il vescovo Romualdo: in sostanza lo incaricò di riferire a Romualdo che nel porto erano approdate le travi necessarie per la copertura della cattedrale in costruzione. Il sacrestano si precipitò dal presule per riferirgli il messaggio della Madonna, ma Romualdo non gli diede retta. Mercurio non si dette pace e tornò dal vescovo per ribadirgli quanto la Madonna gli aveva detto in sogno. Il vescovo questa volta lo cacciò dandogli dell'ubriaco e così anche una terza volta.
Durante la notte, però, accadde qualcosa di meraviglioso: tutte le campane delle chiese di Monopoli improvvisamente presero a suonare azionate dagli angeli. Nella città si sparse un comprensibile e diffuso allarme. Lo stesso vescovo e il clero scesero in strada e, con l'intera popolazione si recarono al porto. La zattera con il quadro della Madonna era lì, a portata di mano e Romualdo cercò di afferrarla, ma gli sfuggì perché si era ritirata verso il largo. Il vescovo comprese in quel momento la colpa per non aver creduto al racconto di Mercurio e chiese perdo no alla Vergine. Dopo il terzo tentativo riuscì a prendere il quadro e, con il seguito dei fedeli lo portò in processione nella cattedrale. Fu la prima processione della Madonna della Madia, che da quel momento fu nominata Protettrice della città. Quella processione torna a illuminare le notti di Monopoli, ogni anno, il 16 dicembre, come abbiamo ricordato all'inizio.

 

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