SPIAGGE, LA CONTESTAZIONE DI SEL

"Soliti problemi ignorati dall'Amministrazione"
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL COORDINATORE CITTADINO DI SEL:

"Con l'inizio della stagione balneare si ripresentano a Monopoli i soliti problemi ignorati dall'amministrazione.

La situazione delle coste monopolitane è sempre più ingarbugliata, pochi accessi al mare, parcheggi pubblici inesistenti e meno spiagge libere, in attesa di valutare cosa accadrà al capitolo dopo l'apertura del parco acquatico.

La mancata redazione del piano delle coste monopolitane da parte dell'amministrazione ha fatto perdere al comune l'occasione di acquisire la competenza e l’autonomia per pianificare seriamente il futuro di Monopoli e riceverne quindi benefici.

Il piano, solo per citare alcune prescrizioni previste, avrebbe dovuto prevedere molto semplicemente:

- suddivisione del 60% linea di costa utile come pubblica e 40% linea di costa utile come privata;

- una zona di minimo 5 metri di spiaggia libera tra le concessioni contigue;

- fruibilità di tutte le spiagge, in concessione o libere, a soggetti con limitata capacità motoria;

- uniformità di colori e materiali utilizzati nella realizzazione di strutture precarie sulle spiagge.

Divieti assoluti di concessione in presenza di:

- lame;

- foci di fiume o di torrenti o di corsi d'acqua, comunque classificati;

- canali alluvionali;

- aree a rischio di erosione in prossimità di falesie;

- aree archeologiche e di pertinenza di beni storici e ambientali.

Per chiarezza ricordiamo che: la determinazione della lunghezza della "linea di costa utile" deve essere effettuata sottraendo alla "linea di costa complessiva comunale" la porzione di costa inutilizzabile e non fruibile ai fini della balneazione

È evidente quindi che la redazione del piano comunale delle coste permetteva di individuare le aree a rischio in cui il rilascio di nuove concessione, il rinnovo e la variazione di quelle preesistenti condizionava  il preventivo nulla osta della competente Autorità di Bacino.

Perchè un comune a vocazione turistica non stabilisce (come la legge impone) propri criteri e controlli su tutta la costa consentendo ai privati di offrire servizi a pagamento ed al pubblico (cioè lo stesso comune) di offrire servizi gratuiti e/o a pagamento nel rispetto, in entrambi i casi, della legge?

Perchè le lamentele dei cittadini non sono state mai prese in considerazione dal sindaco che si vanta di "ascoltare i cittadini"?"

G. Galanto

Coordinatore cittadino SEL

 

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