"SUD ATOMICO", UN LIBRO DI MARISA INGROSSO: I SILENZI E LE BUGIE SULLA FILIERA ATOMICA IN PUGLIA, BASILICATA E SICILIA

Cronaca -

Estrazione di plutonio puro (il migliore per le bombe), frenetica attività di ricerca in impianti ufficialmente “chiusi”, incidenti radioattivi che coinvolgono i lavoratori, esperimenti a centinaia di metri di profondità: i documenti ufficiali degli archivi storici delle maggiori organizzazioni internazionali e americane per il nucleare svelano verità scioccanti su cosa è accaduto nell’ambito della “filiera atomica” italiana, in Basilicata, Sicilia e Puglia. Verità raccolte dalla giornalista Marisa Ingrosso, da sempre impegnata a svelare ciò che c’è dietro l’evidenza, ed oggi autrice per la casa editrice Radici Future di “Sud Atomico” (144 pagine, 14 euro, EAN 9788899865320) , più di un libro, una mappa dei silenzi e delle menzogne di Stato, ora in distribuzione in libreria e su Amazon.

Seguendo le tracce delle maggiori inchieste giudiziarie, tra traffici di materiale radioattivo, 'ndrangheta, mafia e omicidi irrisolti (Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Enzo Fragalà), “Sud Atomico” conduce il lettore alla scoperta di un passato che è attuale quanto i cancerogeni che oggi (oggi!) sono nelle acque di falda o quanto i progetti per i depositi nazionali delle scorie (uno per quelle a bassa/media radioattività e l'altro, che dovrà riuscire a sfidare i millenni, per quelle ad alta radioattività).

Redattrice de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, con i suoi articoli giornalistici Marisa Ingrosso ha vinto nel 2013 il primo “Premio nazionale per la divulgazione scientifica” bandito da Ail e Cnr. E oggi, l'autrice afferma: "Il nucleare non è archiviato. Oggi gli italiani pagano caro (in bolletta elettrica) lo smantellamento di centrali, laboratori e depositi sia pubblici sia privati. Milioni di euro che, evidentemente, non sono sufficienti a "comprare" anche una gestione sicura e democratica del nucleare. E' proprio per la mancata adozione del piano di sicurezza del combustibile delle centrali e dei rifiuti radioattivi che il nostro Paese è stato deferito alla Corte di giustizia europea. Quanto alla democrazia – conclude - l'ho sperimentata in prima persona. Per informare i lettori di quali fossero i piani di bonifica approvati, ho chiesto di visionarli. Mi è stato opposto il "segreto di Stato".

Le prime presentazioni in calendario: sabato 13 ottobre a Matera (Palazzo della Provincia, ore 17), con l’autrice il magistrato Francesco Basentini, don Marcello Cozzi (vicepresidente Libera), modera Fabio Amendolara; il 18 ottobre alle 18, a Bari (Feltrinelli, via Melo), Oscar Iarussi dialoga con Marisa Ingrosso; il 10 novembre alle 18 a Potenza (circolo culturale Gocce d’Autore), modera Massimo Brancati.

 

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