ULIVO (NON PIU') INFETTO A CARAMANNA, CHIESTO L'INTERVENTO DI EMILIANO

Cronaca -

Se Michele Emiliano e la sua Giunta hanno intenzione di distruggere un’intera economia ed il paesaggio lo dicano chiaramente”. A dichiararlo è il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S), componente della Commissione Agricoltura della Camera e relatore dell’Indagine Conoscitiva sulla Xylella fastidiosa alla luce delle ultime novità sul “Caso Caramanna”, l’albero di ulivo in agro di Monopoli (BA) dapprima dichiarato infetto su cui è giunta la smentita da parte dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale.

 “Se il pensiero del Governatore è ‘di olivi e olive non me ne può fregar di meno, il batterio vada avanti accada quel che accada’ lo ammetta pubblicamente così ci mettiamo tutti l’anima in pace ed evitiamo di doverne pure discutere – prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle – Perché, giunti a questo punto, l’incredibile cialtroneria, l’allucinante pressappochismo e gli atteggiamenti che sfociano addirittura nella dabbenaggine non possono più essere accettati. Quello che è accaduto a Monopoli non si deve ripetere mai più! La Regione Puglia deve fare immediatamente chiarezza su ciò che è accaduto: c’è chi afferma che si sia trattato di un errore di laboratorio, chi invece insinua addirittura di scambi di campioni, chi ancora di un problema di geolocalizzazione della pianta che è stata scambiata con un’altra e, pertanto, ci sarebbe una pianta che è malata su cui non si stanno attuando le procedure previste dall’Unione europea per contenere il batterio. Senza una versione ufficiale – continua Giuseppe L’Abbate (M5S) – tutti si sentono in dovere di credere a ciò che vogliono o preferiscono. Ma non possiamo assolutamente permetterci più che perduri tuttora il pressappochismo che ha contraddistinto l’operato della Regione Puglia in questi anni. A maggior ragione ora che è stata archiviata l’indagine della Procura di Lecce e finalmente chi era alla ricerca di un ‘untore’, come ai tempi della peste, è stato smentito. In caso contrario, avremmo lo svilimento più totale delle Istituzioni – prosegue il deputato 5 Stelle – Agricoltori e cittadini devono potersi affidare ed avere certezza del loro operato. Finora, invece, abbiamo assistito spesso anche all’ignavia come nel caso del protocollo per i vivaisti in zona delimitata dove è stato necessario che Governo e Parlamento intervenissero con il decreto emergenze agricole per ribadire persino l’ovvio e tappare le lacune della Regione. Ritengo – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – che in ballo vi sia il futuro del nostro territorio sotto diversi aspetti: ambiente, occupazione, paesaggio, cultura, turismo e agricoltura. Argomenti la cui importanza necessita di un approccio serio e determinato, che non può ammettere ulteriori errori”.

 

 

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