UN METRO DI DISTANZA? MEGLIO 1,80

Cronaca -

"Ora la convivenza con il virus deve essere fondata su cinque pilastri che indirizzeranno le fasi. Il primo è quello delle misure non mediche, ovvero comportamentali. Ad esempio il distanziamento fisico perseguito in maniera costante. In questo caso l'assoluta certezza è con una distanza di 180 centimetri", mentre "quella convenzionale di 1 metro è abbastanza sicura se le persone indossano le mascherine, con una permanenza di non oltre 15 minuti anche in ambienti chiusi" come bus e metro. Lo ha detto Walter Ricciardi, rappresentante italiano nel Comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità e consigliere del ministro della Salute Speranza, in audizione informale su profili sanitari della cosiddetta fase 2 (strategie anti e post Covid-19) alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.  

"La seconda e la terza fase è rafforzare, accanto all'ospedale, altri sistemi. Ad esempio usando il Covid-hospital e gli ospedali dormienti, come già fa Israele, da attivare in caso di emergenza. Gli altri due pilastri, che vanno modificati, sono i medici di medicina generale e la sanità pubblica territoriale. Un'attenzione poi servirà sulle Rsa, dove ci sono stati più decessi", ha concluso.  

 

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