URBANISTICA, PAPIO: "ANDARE OLTRE GLI INTERESSI PRIVATI"

Cronaca -

di Angelo Papio*

In meno di un mese, l'attuale Amministrazione ha conseguito un record, che sembrava davvero impossibile raggiungere: ha creato i presupposti per continuare a edificare e consumare il territorio urbano di Monopoli con la stessa voracità distruttiva compiuta nell'era Romani. Dieci anni fa, centinaia di osservazioni sfigurarono l'impianto del nascente Piano urbanistico; i consolidati inesistenti di via Conchia e di via Grandi, ereditati da Leoci come errori materiali, furono trasformati in montagne di cemento armato, accontentando gli appetiti di amici grandi e piccini, senza limiti e senza scrupoli per il futuro, né alcuna preoccupazione per l'interesse generale di tutti.

Da ingenui ottimisti, di fronte a un Sindaco giovane, che nello scorso giugno si è presentato come un imprenditore animato da passione impegno e responsabilità verso la sua comunità, ci eravamo detti che, forse, sarebbe tornato il tempo delle regole.

Ma, sono bastati due Consigli comunali ravvicinati per stravolgere nuovamente norme nate per regolare il corretto uso dei suoli e garantire il rispetto di un territorio già molto provato.

Nel Consiglio comunale del mese scorso, i consiglieri di maggioranza, tirandosi dietro quasi tutta la minoranza, hanno approvato osservazioni, alcune delle quali plausibili se prese singolarmente, ma che nel loro insieme, senza la correzione degli errori precedenti, stravolgeranno le regole urbanistiche capovolgendone la logica. Infatti ci si trova di fronte a un Piano paesaggistico regionale che si adegua al Piano urbanistico comunale e non viceversa, come sarebbe stato giusto e doveroso oltre che possibile se si fossero voluti rispettare i diritti dei privati acquisiti con il Pug.

La settimana scorsa, poi, sul versante del Piano Casa, il consigliere Martellotta ha avanzato una proposta di delibera per delimitare le conseguenze negative derivanti dai due emendamenti regionali, sostenuti da Fabiano Amati, sollecitando una riperimetrazione delle aree industriali e artigianali affinché vengano escluse da possibilità edificatorie residenziali. Tale proposta, pur avendo suscitato nel resto della maggioranza un'opinione accondiscendente, di fatto, si è trovata di fronte all'indisponibilità a voler riprendere in considerazione il tema, già esaminato e discusso lo scorso anno.

In qualità di consigliere comunale di Manisporche, ritenendo che la proposta di Martellotta sia giusta, anche se tardiva rispetto alla posizione da me assunta lo scorso anno, ho presentato una bozza di delibera, che in sostanza la ricalca. L'iniziativa, importante e determinante per l'equilibrio urbanistico di tutto il territorio comunale, merita la massima attenzione del sindaco Annese e di tutti i componenti del Consiglio comunale che, avendo coraggio e senso di responsabilità, dovrebbero andare oltre i soli interessi privati, privilegiando il bene dei cittadini tutti.

*consigliere comunale Manisporche

 

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